venerdì 28 maggio 2004

LUCA: Three is a magic number

Tre mesi. Non sono tre anni, ma non sono nemmeno pochi. Tre mesi stanno a significare che c'è indubbiamente qualcosa, che sei interessato non superficialmente. In tre mesi (ma alla fine sono cinque) ci si conosce bene, si entra in intimità. Se all'inizio ci si vergognava un po', ora si cammina per la camera da letto col batacchio di fuori. Tre mesi da quel sms, wow.

Ieri ho cambiato wallpaper, no, non è quello che pensi tu, è la tua foto in bianco e nero da slava. E adesso ogni volta che accendo il pc, rido, per due secondi, ma rido. Ed è bello, tutto questo è molto bello.

E non mi pesa minimamente fare 400 km in un giorno, lo giuro, non mi pesa. Sarà che mi piace guidare ascoltando la musica, sarà che mi piace fermarmi all'autogrill a metà strada a prendermi caffè & kitkat, sarà che all'andata ci sei anche tu. Sarà che ora i miei sabati hanno finalmente senso grazie a te.

Sto bene con te, mi rilasso con te, mi diverto con te, rido con te. E ringrazio i tuoi gusti estetici balenghi che ti fanno dire che sono carino :)

P.S. e mi scuso per il post zuccheroso, ma quando ci vuole ci vuole.

Elisa: #3#OGNI GIORNO DI PIU'

Ecco, questo è uno di quei casi in cui le parole non escono.
Avvicino le dita alla tastiera e le ritraggo perchè non riesco a mettere insieme (figuriamoci nero su bianco) quello che voglio dire.
Perchè le parole sono inflazionate, perchè sono state usate da mille altre persone. E per quanto il vintage sia molto fashion, anzi, proprio perchè è molto fashion, non mi piace più.
Vorrei poter scrivere qualcosa di così dolce e bello come il tuo post, ma non ci riesco.
Non perchè non abbia cose carine e dolci da scrivere. Ma perchè mi sembra che non esistano parole adatte ad esprimere quello che voglio.
Quello che vorrei dire non si adatta a segni neri definiti. E' più una pioggia di brillantini sospesi nell'aria che non si possono fissare.

giovedì 27 maggio 2004

LUCA: Inter Nos

Ciao, questo vuole essere un post intimista, un post sussurrato, un post così, tra amici, una chitarra e uno spinello.

Da quanto tempo non vi fermate a guardare le scritte sui muri eh? Da quanto tempo la frenesia metropolitana vi ha contagiato anche se abitate a Camacici eh? Male, io le leggo sempre, tutte, anche le più deliranti tipo chi è forte fa quello che vuole, chi è debole fa quello che vogliono gli altri. Che è indubbiamente vera, ma così scontata che non c'era motivo di metterla per iscritto su un muro, o forse sì?

Sono giorni un po' strani, un po' mestruati, sì, penso di essere l'unico uomo con le mestruazioni mentali, capita anche nelle migliori famiglie diceva il mio prof di arte. Ma penso che sarò un po' così fino al 23 luglio (o giorni adiacenti), insomma, i'm waiting for Paris (così facciamo contenta Kit che se non vede un po' di parole in inglese sta male:)

Estate, alcune mie estati sono state belle, la maggior parte però si sono rivelate mediocri. Questa, ne sono sicuro, sarà molto bella, sì, non ho paura all'avvicinarsi dell'estate, e questa è una gran cosa.

E teniamo bene a mente che oggi è giovedì e non sono andato a Milano, mi spetta un po' di compassione gratuita.

Tutto passa e passa e io avrò fatto la mia piccola importante parte di comparsa.

martedì 25 maggio 2004

Elisa: CONSIDERAZIONI IN ORDINE SPARSO PER SEMINARE IN OGNI VOSTRO CUORE AFFINCHE' VI CRESCA UNA PIANTA RIGOGLIOSA (magari di cicci)


- non si parla di politica a tavola. Se si parla io comincio a guardare fuori dalla finestra, pensando "Oh, che strana lampada"

- l'astinenza fa diventare falsi come Giuda, vero Yoshi "a me quelle magre non piacciono, mi piacciono più quelle in carne"?

- non voglio fare il pap test. Fa male. Mia madre ha avuto la nausea tutto il giorno.

- tristi settimane: per due settimane vedrò Yoshino ( e Ciccio) solo il sabato.

- per quanto sia logico che uno debba studiare e mangiare, beh, mi spiace sempre quando deve andare.

domenica 23 maggio 2004

ELI SU BLOG DI LUCA: SO' SEMPRE PIU' SIMPATICO

Stavo svuotando la borsa. La borsa era sul divano, per cui per compiere questa semplice e banale azione, dovevo stare un po' piegata in avanti.
Il signor Simpatia mi si piazza dietro, mi appoggia la ciccioprotuberanza dei pantaloni contro il sedere e dà un paio di colpetti.
"Tu mi tratti come se fossi una troia!", commento con voce piagnucolate.
"Ma no, non è vero. Volevo solo fare il simpatico"
Dopo questo ha, nell'ordine:
- ripetuto il precedente atto;
- spalancato le mie gambe;
- messo una mano sulla mia testa per "guidarmi".
Che uomo... :)

LUCA: Chi va là?

Ieri sera, dopo la (leggera) cena al ristorante indiano (la mia frenesia nipponica mal si addice alla rilassatezza e mollezza indiana), ho accompagnato FdC a casa. Vieni sù a prendere il caffè? Tanto non c'è nessuno mi dice, ok, andiamo a prendere il caffè.

Il problema è che in quella situazione non posso essere tranquillo al 100%. Infatti, nonostante io sia andato da lei solo per bere un caffè, la mia posizione è quella dell'intrufolato. Metti caso che i suoi fossero tornati a casa prima? Ecco, bella figura che avrei fatto. Avrebbero pensato a me come a un topo ballerino per la mancanza del gatto, insomma, a me le cose piace farle alla luce del sole, ecco. Altrimenti mi sento sempre sul chi va là, sempre leggermente teso a captare ogni rumore proveniente dall'esterno. E poi il fatto che prima di arrivare al suo piano bisogna passare davanti alla porta della nonna e degli zii, non aiuta la situazione :)

giovedì 20 maggio 2004

Elisa: MONOMANIACA COL VIZIO DEL CICCIO

L'eccitazione e la voglia di fare ALL'amore aumentano:
1) se si è in un posto dove non si può fare a meno che non si voglia essere arrestati per atti osceni in luogo pubblico;
2) se nelle vicinanze non c'è un posto adatto allo scopo;
3) quando una ha le sue cose.
La consapevolezza di non poterlo fare ha un suo perchè. Così come l'attesa e il non sapere cosa succederà.

La voglia di salutare Ciccio è invece sempre costante.
Ognuno ha le sue manie.


martedì 18 maggio 2004

Elisa: ALL THAT I CAN SAY

A volta sono lì che studio e a un certo punto (ho una capacità di concentrazione pari a zero) comincio a pensare al mio YoshiboyFacciaDiPorcellino.
Mi viene una voglia tremenda di prendere il cellulare e mandargli un messaggio, solo che non so come scrivere. In effetti non so nemmeno cosa scrivergli, perchè c'è questo sfarfallio interiore che è difficile convertire in parole.
Così finisce che non dico niente. O al massimo gli faccio uno squillo, che logicamente non è sufficente ad esprimere quello che volevo dire e così ho l'impulso di fargliene altri 7.
Però mi trattengo, chè se no mi prende per una psicopatica. O se mi va bene comincia a pensare che abbia il Parkinson.

domenica 16 maggio 2004

Elisa: INTIMITA'


L'intimità.
Tutte le coppie vorrebbero raggiungerla.
Attenzione: quando parlo di intimità non mi riferisco a "avere del tempo a disposizione per stare da soli e cipcip cip ciop badabim badabum", ma a quel mix di confidenza, fiducia, disinibizione che si raggiunge solo con il tempo.
Prendiamo una coppia a caso: FdC FacciaDiCastagna e Yoshi Faccia DiPorcellino.
Dopo circa 3 mesi siamo arrivati a un livello di intimità tale per cui possiamo condividere lo stesso bagno e mentre uno fa pipì, l'altro si lava i denti.
Non abbiamo invece superato il taboo del bisogno grosso: quando stiamo insieme non riusciamo a fare la cacca anche se abbiamo lo stimolo. La reciproca presenza ci inibisce.
Il che mi fa preoccupare un po' in vista delle vacanze estive: 5 giorni insieme = 5 giorni senza cacca. Vabbè che per me è una cosa normale quando vado all'estero...

LUMACHE O PENI SBARAZZINI?


giovedì 13 maggio 2004

LUCA: Così è, se mi pare

Avevo in cantiere un post coltissimo sulla politica-spettacolo durante il fascismo e oggidì, ma era così noioso che mi stavo addormentando io a scriverlo, quindi sarà (forse) per la prossima volta. 'Che qui ormai mi sto auditelizzando, quasi quasi chiedo a FdC una foto osè per far aumentare le visite...

Forse non lo sapete, ma da domani inizia il mio lungo uichènd con FdC, infatti i suoi vanno in Liguria fino a domenica e lei ne approfitta per venire da me, no, non qui a Bologna, ma al mio paese natìo. Questo per una seria di motivi tra i quali l'ingombrante e puzzolente presenza di Big G, la totale impresentabilità della topaia, erm, appartamento e infine il mio stato di auto-munito per il ritorno domenicale alla FdC Mansion.

Ma non parliamo di oggi vah, che mi ha piantato il muso da ieri sera. Sì sì, proprio così, ci credereste? A questo angioletto di Yoshi! Il motivo? Che oggi non sono andato a Milàn come avevo detto. Ma figliula cara, dai, ci si vede domani! Ma comunque ci siamo già spiegati tra noi e tutto è rientrato, contenti eh? Essendo le donne non-lineari e non-semplici come noi, me lo dovevo attendere, colpa mia che non ho previsto.

Ma va bene, l'importante è che domani sia venerdì, lo dice anche Ciccio.

mercoledì 12 maggio 2004

LUCA: Ci sono giorni

C'è il lunedì che è terribile. C'è il martedì che è terribile uguale. C'è il mercoledì che ti da un po' di speranza. C'è il giovedì che, se si va, è fantastico. C'è il venerdì che è una parentesi lunga. C'è il sabato che è l'apoteosi. C'è la domenica che sei ancora felice per il sabato ma già triste perchè realizzi che il sabato è finito.

lunedì 10 maggio 2004

Elisa: IL BIANCO NERO SFOCATO FA SEMPRE CHIC E NON IMPEGNA





PASSIAMO A COSE SERIE

I lettori sono pregati di pregare qualunque divinità, entità, celebrità televisiva, affinchè da venerdì a domenica ci sia bel tempo in Liguria, così i miei vanno via e io posso passare tanto tempo a casa di Yo.
Grazie

sabato 8 maggio 2004

Elisa: IL TROPPO STROPPIA


notare la bocca aperta da "ragazza raffreddata che non riesce a respirare dal naso"

Avverto tutti che sarò di pessimo umore fino a settimana prossima. Nel momento in cui potrò rivedere, riabbracciare, ribaciare, ricongiungermi carnalmente alla mia Controparte sarò di nuovo dolce buona carina simpatica.
Per ora sono in pieno mood "insoddisfazione raminga"

mercoledì 5 maggio 2004

LUCA: Ti accorgi che una persona è diventata importante per te quando

vivi in funzione del giovedì e del sabato
quando il cellulare fa bip, fai automaticamente un sorrisetto scemo
pensi: ma che triste vita che facevo prima!
stai un'ora a leggerti i primi mesi del suo blog (e lo leggerai tutto un poco alla volta)
stai imbambolato a guardare le sue foto sullo schermo
sogni di venir lasciato senza motivo
sei contento di svegliarti alle 6 per andare da lei.

Sono vomitevole dite? E vabbeh, ogni tanto un post mieloso ci vuole, mica si può campare solo di Hannah Arendt no?:)

lunedì 3 maggio 2004

Elisa: MATRIMONIO A LAS VEGAS

Sabato io e la controparte ci siamo scambiati i regali.
Fortunamente la controparte è stata molto abile nel captare i miei segnali ("Oh, se lo avessi sarei la ragazza più felice della Terra") e mi ha regalato quello che concupivo da mesi, da quando cioè ho messo piede nella Fiorucci di Verona.
Signori e signore, preparatevi a gettare pugnetti di riso al passaggio di



ENRICHETTA!

Enrichétta è una bellissima criceta ballerina che se le schiacci la mano comincia a cantare "Going to the chapel and we're going get married..." muovendo come un'infoiata il suo bouquet.

Ho già deciso che quando mi sposo invece della marcia nuziale prendo 10 amiche di Enrichétta e le faccio cantare all'unisono, mentre io faccio il mio trionfale ingresso in chiesa senza mio padre, ma saltellando come uno stambecco sventolando la gonna e mandando baci a tutti i presenti, per poi sollevare la gonna come TuttaPatata davanti allo sposo.

domenica 2 maggio 2004

Elisa: MELASSA PURA

Arrivi a un punto in cui parli solo per onomatopee e gorgeggi da infante.
Devo preoccuparmi?

MOMENTO SIMPATIA
Siete chiamati a dare una valutazione di quanto segue

Un nuovo modo di leggere il futuro: la lettura dei testicoli.
Scrotiamo il futuro.