martedì 19 dicembre 2006

ELI: L'INVERNO QUANDO ARRIVA ARRIVA

Con ben due giorni d'anticipo è arrivato l'inverno. E non èche lo dico perchè ho le mani giazzà (quello è la norma in questa casa e con la mia circolazione sanguigna da lucertola), ma perchè finalmente a Yoshi è venuto l'herpes!
Adesso potrò vendicarmi per tutte le volte che mi ha emarginato e schifato perchè raffreddata; è arrivato il mio turno di trattarlo da appestato, guardadondolo di traverso e apostrofandolo con frasi tipo "Stai lontano da me, untore!".
Questo momento è così dolce che compensa tutti i gianduiotti e torroncini che non ho ancora mangiato perchè costano troppo per le mie misere tasche (qui bisogna risparmiare per andare dal parrucchiere)!

D'altra parte sapete cosa vi dico? Che l'herpes è la degna punizione per chi vive troppo al limite. Qualcuno deve capire che non ha più l'età per:
- bere mezzo litro di weisse
- mangiare una pizza cipolle rosse-salamino piccante-funghi-peperoni
- sfidare il freddo pungente senza riapplicare frequentemente il burrocacao.

Dovrebbe prendere esempio da me, che ieri avevo la canottiera infilata nelle mutande per stare bene al caldo. Però era una canottiera minimal fashion (microfibra grigio chiaro della Benetton) e le mutande erano della Oysho, con davanti la rana che fa "quack" e dietro le paperelle che sculettano.

DA DOMANI MAGLIA DELLA SALUTE PER TUTTI!

mercoledì 13 dicembre 2006

ELI: PESANTE PESANTE PESANTE

Sono:
- esasperata
- stufa
- demotivata
e sostanzialmente infelice: ogni volta che ho davanti le dispense della parte on line del master ho l'istinto irrefrenabili di commentare sulla piattaforma che è tutta roba PALLOSA, INUTILE e che IL TAYLORISMO SI PUO' TRANQUILLAMENTE FARE IN FORMA CONDENSATA, SENZA DEDICARGLI 33 PAGINE APPOSTA. Cazzo, il libro di organizzazione aziendale che avevo lo liquidava in forse due pagine!

Uccidetemi.
Sopprimetemi con il cloroformio e un colpo sul collo come le nutrie.

Mi sta passando anche la voglia di uscire sabato con le due tipe del master per la serata da me indicata come "girls go wild": non sono andata a ballare in una discoteca di sera, fare la figura del pesce lesso e in più devo sorbirmi Cosetto (Nota per Billiegioia che se no commenta che non capisce: Yoshi) che fa il simpaticone dicendo cose sul genere "Mangi la banana così sabato sei allenata?"

Sono stufa di tutto e di tutti.

E poi volete sapere cosa non sopporto della convivenza? Che una non può essere incazzata per quello che le pare e per quanto le pare senza che le si dica che è pesante e che fa drammi per tutti. BEH, IO VOGLIO IL DIRITTO DI INCAZZARMI ANCHE SENZA UN MOTIVO SERIO.

ELI: NON SENTITE ODORE DI NATALE E GIOIA?

Il mio karma si è riequilibrato.

Dovete sapere che il 1 dicembre io e Scimmiottino abbiamo comprato all'Ipercoop il calendario dell'avvento della Loacker: un bel albero di panno con tante taschine, ognuna con il suo bravo dolcetto Loacker. Purtroppo, arrivata a casa, mi sono accorta che mancavano tutti e quattro i loacker al cocco. Memore di quella volta che la Martina si è lamentata con la Barilla che i biscotti che aveva preso erano tutti bruciati e loro le avevano mandato un superpacco con tati prodotti Mulino Bianco, ho mandato una mail di protesta/segnalazione alla Loacker, sperando un giorno di aprire la finestra del balcone e venire sommersa di Loacker.

Oggi suonano al citofono: "Ups signora"
Siccome ero in accappatoio mando giù Luca.

Luca: "Posso firmare io? La persona per cui è il pacco sta facendo la doccia"
UPS: "Sì sì, lei è il marito o il parente?"
L: "Ehm...no, cioè..."
U: "Capisco...ben, firmi lo stesso. Anche se è l'amante io non dico niente"

Comunque adesso ho un pacchetto di miniwafer al ricoperti di cioccolato al latte (purtroppo non mi hanno mandato quelli al cocco) e una bella lettera dell'ufficio Marketing, dove mi raccontano che alla Loacker c'è una persona apposta che controlla che tutte le confezioni siano complete e che ogni mezz'ora pesa un campione a caso per vedere se il peso è giusto.
Luca dice che è impossibile che abbiano una bilancia così precisa (un wafer è leggero, no?), ma secondo me i Loacker li fanno davvero gli gnomi, che pesano poco perchè sono piccini, quindi usano una bilancia gnoma che è moooooolto più precisa di quelle umane!

La cosa più bella della lettera sono però gli errori di grammatica (un congiuntivo mancante) crucchi.

martedì 14 novembre 2006

ELI: L'ERETICO

Costretta a casa da quella che penso essere una tonsillite (niente febbre, ma tonsille grosse come meloni, tanto che stamattina parlavo come una bambina con le adenoidi), ne approffitto per scrivere un post che avevo in mente da settimana scorsa.

Ogni cultura ha le sue regole non scritte. Regole che un soggetto mediamente inserito nella società dovrebbe apprendere per osmosi dai comportamenti altrui, senza bisogno che qualcuno gliele dico o gliele debba scrivere affinchè se ne ricordi.
Ogni cultura ha le sue regole dalla buona educazione, come "Non fare rumore quando bevi il brodo", "Non appoggiare i gomiti sul tavolo".
Esistono poi delle regole che afferiscono più alla sfera della ritualità, come la procedura corretta per preparare e servire il the in Inghilterra. Queste regole sono importanti perchè consentono di distinguere la persona di un certo livello dal burinazzo.

Appartiene a questo ultimo insieme di regole il rituale della rotella di liquirizia.


Prima di tutto la vera rotella di liquirizia è quella della Haribo: lasciate perdere quegli obrobri delle Yummi, della Fruittella e della Gelco. Posso giusto giusto concedervi quelle di Lucky Luke, ma solo perchè le compravo al mercato davanti alla mia scuola quando andavo alle elementari: qualitativamente erano pessime, sempre secche, ma era quello che passava il convento.

Esistono due metodi corretti di mangiare le rotelle di liquirizia:
1) srotolarla tutta e mangiarla
2) srotolare separatamente le due stringhe, intraprendendo una gara contro se stessi per vedere se si riesce a srotolarla tutta in un colpo, senza romperla.
Il secondo metodo presenta due ulteriori vantaggi:
- consente di giocare con le stringhe prima di mangiarle, ad esempio facendo delle treccine o dei braccialetti;
- permette di inserire pezzi di stringa dentro le cannucce del succo di frutta, in modo da tirarli su insieme al succo (liquirizia e albicocca sono deliziose!)

Potete capire il mio sommo sgomento quando settimana scorsa ho visto Yoshi che mangiava una rotella INTERA A MORSI, come un vero barbaro eretico e senza dio.
Spero che una notte arrivi il bambino della Haribo a tirargli i piedi, così si dà una regolata e imparare a comportarsi come uno Scimmiottino civilizzato, non come una bertuccia allo stato brado.

domenica 15 ottobre 2006

ELI: VICINI DI CASA

Secondo me il tipo del secondo piano mi considera una deficiente. E ha anche ragione, visto gli strani comportamenti che mi caratterizzano ogni volta che ci incontriamo all'ingresso.
Il problema è che io e Yoshi abbiamo un piccolo rito del ritorno a casa, per cui io citofono e lui:
- o mi apre direttamente e poi si nasconde in fretta e furia e io devo trovarlo, o
- risponde con la voce da nonnina e io devo convincerlo ad aprirmi.
Capite quindi che per me è fondamentale potere citofonare e avere un po' di privacy per fare la scemotta.

Purtroppo io e il signore del secondo piano abbiamo orari simili, per cui o lui arriva in macchina proprio quando io sono alla porta o esce quando io sto per citofanare, con le sequenti conseguenze.

Situazione 1
Lui apre con le chiavi: "Lascio aperto?"
Io: "No, no. Citofono"
Lui: "Ah, non deve salire."
*Click* Yoshi apre e io entro.
Anche lui entra, un po' perplesso.

Situazione 2

Io citofono
Lui esce e mi saluta: "Buonasera"
Ti prego, fai che apra senza chiedere o senza fare la voce da nonna: "Chiiii èèèèèè?"
Lo interrompo bruscamente "Apri, dai!"

Ci manca solo che mi becchi mentre vado in cantina vestita come la regina delle sciatte e siamo a posto...

venerdì 29 settembre 2006

ELI: MA E' NATALE?

SICCOME CHE il pap test è negativo e quindi non morirò di tumore alla cervice, nè dovrò lottare contro qualche "brutto male" tipo protagonista di film "Donne al bivio", il mio Scimmiottino mi ha fatto un regalo: al ritorno a casa mi ha fatto trovare un grande foglio di carta con disegnato uno scimmiottino e dietro c'era un bell'IPod Nano color argento! Il mio scimmiottino è stato proprio dolce dolce, vero?

Io invece ieri mi sono comprata la collana che avevo addocchiato vicino al Don Bosco e un paio di orecchini in lana cotta verde acido a forma di fiore.
Domani metto le foto, chè adesso devo andare a studiare l'analisi dei bisogni formativi e la progettazione di un corso.

venerdì 8 settembre 2006

ELI: LA FIGLIOLA NON PRODIGA

Anche per me è arrivato momento di dire: "Più passa il tempo, più mio padre diventa maniaco religoso!".

No, non sta costruendomi un presepe di legno ad altezza naturale, ma oggi, dopo avermi visto e parlato del più e del meno, mi chiede "E a messa ci stai andando?"
"Ehm...no"
"Eh, ma che peccato! Dovresti andarci, perchè è una bella cosa"
(mia madre si spazzientisce e gli dice di stare zitto, che sta diventando esagerato)
"Beh, onestamente andarci solo perchè è una abitudine e stare lì a scaldare il banco mi sembra peggio e ipocrita"
"Ma uno deve andarci perchè è una bella cosa, perchè ha la fede"
"Oh, vabbè, senti, domenica io voglio dormire e poi biosgna andare a pranzo dai genitori di Luca, non ho nè voglia, nè tempo"
"Oh, anch'io c'è stato un periodo in cui mi sono allontanato dalla Chiesa, ma poi ci sono tornato"

Successivamente, mentre stava leggendo il giornale e guardando la tivù, se ne esce con un "Oh...queste gente che va in giro con la croce al collo solo perchè è di moda...che cattivo gusto!"
Costatazione giusta da un punto di vista estetico, ma da lui caricata di significato morale.

Quindi: Scimmio, ricordati di nascondere Gesù e il Polipo!

venerdì 4 agosto 2006

Eli: LO ZEN DEI SCIMMIOTTINI

C'era una volta uno scimiottino.
Questo scimiottino sapeva cosa che gli umani e gli altri scimmiottini non sapevano. perchè lui era saggio e illuminato.
Un giorno una giovane e buzzurra fanciulla avvicinò il saggio scimmiottino e gli chiese per quale motivo non mettesse le felpe comprate il giorno prima nel cassetto apposito. Forse non c'era più spazio?
Il saggio scimmiottino rispose alla stolta: "Come? Con su il cartellino????"
La stolta, in quanto stolta e buzzurra, non capì il senso di questo parole, e chiese chiarimento al saggio.
Lo scimmiottino proferì queste parole: "Sul cartellino ci sono i germi, che poi infestano tutte le altre cose che ci sono nel cassetto".

A quali germi si riferiva?
Cacca di topo?
Antrace?
Spore aliene mandate sulla terra con lo scopo di debellare gli uomini e conquisatre il pianeta?
E perchè i germi erano solo sul cartellino e non sulla felpa intera?

La stolta serbò tutte queste parole nel suo cuore. Arrivata a casa mandò una mail a Spielberg e Tom Cruise per un bel film di fantascienza: "Tessuto letale. Spore venute dallo spazio."

sabato 24 giugno 2006

Eli: SCENE DA UN MATRIMONIO

Lasciate stare:
- la faccia da culo mia,
- la qualità della foto (è risaputo che la mia macchina faccia schifo).
Concentrantatevi invece sui vestiti, che è meglio.
E apprezzate il fatto che dietro c'è il lago e non un vecchio panzone tedesco nudo che prende il sole o un barbone sotto la sua casa/albero.



martedì 20 giugno 2006

Eli: SIGNORINA CULO ROTTO

Sono due giorni che usi la bicicletta di Yoshi.
Non è che faccia chissà che giri: ieri ho portato il dvd indietro, ho fatto un giro fino al confine con Santa Lucia (credo) e un girello per le vie del quartiere. per vedere se c'è qualcosa di interessante (tipo un negozio di toilettatura per cani che si chiama "Che Chich!"). Oggi l'ho usato per andare al supermercato a comprare alcune cose che avevo dimenticato ieri.

Il problema della bici di Yoshi è che è una bici da uomo: questo vuol dire che ha la canna e per salire e scendere io devo fare delle acrobazie non indifferenti, roba che se mi metto la gonna il ginecologo di fianco alla farmacia mi può fare un controllo.
Un altro problema di questa bici, anzi IL problema numero uno, visto che dà fastidio anche a Yoshi, è il sellino: ma quanto è duro? Io è da ieri pomeriggio che la zona che sta fra interno coscia e pube (non so come si chiama, ma è quella che una deve fare le acrobazie per depilarsela se va al mare e non vuole che se si mette a fare la candela si vede una foresta) che mi fa malissimo! Oggi è stata un po' una sofferenza tornare in sella, ma ce l'ho fatta e sono pure andata a vedere com'è la biblioteca di quartiere: potevo andarci a piedi, visto che è la via dopo la nostra, ma ero di ritorno dalla Sma, quindi ne ho approffitato per fare tappa. E' più piuccola vecchia e brutta di quella di Piazza Sicilia a Milano, ma come libri siamo lì: anzi, questo ha tanti libri delle "Ragazzine". Però non c'è aria condizionata e si muore dal caldo.

PS: lo sapevate che oggi non è suonata la sveglia e io e Scimmio ci siamo svegliati alle 9 ora in cui lui doveva essere sulla strada del lavoro ?

lunedì 19 giugno 2006

Eli: YOU SEXY BABE

Oggi io e la signora MammaDiYoshi abbiamo portato Yoshi a comprarsi un bel vestito per il matrimonio.
Il mio bel ciccino ha preso un vestito bellissimo, che lo rende molto e molto e molto figo, come un attore inglese (dove per attore inglese ci si riferisce a personaggi carismatici tipo Hugh Grant e Jude Law, non Mister Bean).
Ma come si vestirà il mio scimmiottino tutto ricoperto di caramello e cioccolato?
Egli indosserà un bellissimo completo in lino grigio antracite metallizzato (della collezione giovani, come ha sottolineato la commessa) che gli sta a pennello; una camicia ("della collezione giovani" anche questa) A MANICA LUNGA bianca con righe sottili grigio antracite, grigio normale e beige, che quando gliel'ho vista addosso ho pensato "Mamma mia com'è metropolitan-sexy!" e mi ci sarei strusciata contro come una gnocca al rapper di turno nel video hip hop di turno; una bellissima cravatta grigio chiaro/argento con qualche riga beige e verde acqua, colore che si intona al mio vestito.
Prometto che ci faremo una bella foto e scommetto che tutti concorderete nel dire che vestito così Yoshi è proprio cool, altro che giacchetta in velluto a coste vetero-comunista!

venerdì 16 giugno 2006

ELI: GENTE CHE VIENE GENTE CHE VA

Siccome sono molto pigra e poi non saprei bene cosa scrivere...
E siccome un disegno vale più di mille parole...





lunedì 8 maggio 2006

ELI: MATRIMONIO ALL'ITALIANA

Dovete sapere che il 24 giugno si sposa mia cugina.
Si sposa con un ex-collega di mia sorella, che lei le aveva fatto conoscere quando lui era stato piantato dalla fidanzata secolare ed era sprfondato nella tristezza assoluta. Dopo due anni si sposano.

Ora, se avete buona memoria ( e se ve l'ho raccontato, credo di sì), dovreste ricordare due cose:
- che mia sorella aveva litigato con mia cugina per il fatto di essersi messa con il suo collega e non averglielo detto;
- che mia madre si è incazzata con mia sorella perchè era la seconda volta che mia cugina si metteva con un buon partito da lei presentatole.
Se mia madre era incazzata all'inizio, chè almeno mia sorella aveva l'Ingegnere, pensate quanto è incazzata adesso, che mia sorella è stata piantata e mia cugina si sposa con un ottimo partito, con padre vicedirettore di banca (banca nel senso di sede centrale, non a livello di filiale), casa, buon lavoro, e così via...

Quando qualche settimana fa sono arrivate le partecipazioni alle nozze mia madre ha passato tutto il giorno a guardarle sconsolata: probabilmente in cuor suo si stava chiedendo quante possibilità c'erano che il matrimonio andasse a monte a due mesi distanza...
Ieri mia zia ha chiamato per precisare che l'invito comprende anche eventuali accompagnatori maschili. Mia madre me lo comunica e mi dice di darle una risposta abbastanza in fretta, perchè deve dire a mia zia se siamo in 4 o in 5.
Le dico che non lo so, chè Yoshi non ama molto i matrimoni perchè i pranzi sono lunghi e noiosi e si stufa a stare a tavola tutto quel tempo.
Mio padre gli dà pienamente ragione, dicendo che è normale che i maschi trovino pallose questo genere di cose, soprattutto quando non si conosce nessuno (nel caso di un matrimonio in cui si è tavola con degli amici il tempo passa già un po' di più.
NB: io non ho molti parenti e al matrimonio, a meno che non ci sia una cugina di mia mamma con il marito, è probabile che il nostro tavolo sia composto solo dai miei, mia sorella, io e Yoshi. Già io, all'idea di passare otto ore a tavola con mia mamma e mia sorella di pessimo umore ma che fanno buon viso a cattivo gioco, mi sento mancare (ma tengo duro pensando al fatto che è il mio primo matrimonio e conto di mangiare tanto), figuriamoci il mio Ciccino: mi sento male io per lui!


Quindi: mio padre lo capisce e dice che, se anch'io penso di annoiarmi, posso andare solo alla cerimonia (ma, v. sopra, io ho un buonissimo motivo per andarci. E ho un bel vestito che non vedo l'ora di mettere).
Mia madre non è molto dell'idea.
Dopo essere andata in ritirata ritorna all'attacco con la seguente frase: "Beh, ma non gli interessa vedere il lago Maggiore?".
Evito di risponderle che, abitando vicino al lago di Garda, non penso senta il bisogno di vedere un altro specchio d'acqua e preferisco rassicurarla che farò il possibile per convincerlo a venire, basta solo che insista un po'.
Mia madre rincara con un: "Potrebbe venire per farti compagnia...non vuole passare una giornata con te?". Dopo questo si siede sul divano, appoggia i gomiti alla ginocchia, si mette le mani nei capelli e si mette a fissare il pavimento.

Ecco, se consocete un po' mia madre avrete già capito tutto quello che le sta passando per la testa, ovvero: "Eh no, eh! Se Yoshi non viene al matrimonio poi la zia pensa che non ha intenzioni serie, che magari sono in crisi! Giammai! Non è possibile che l'unica figlia buon-partito-munita venga da sola al matrimonio, facendomi perdere ulteriormente punti!"

Dopo aver spiegato tutto questo a Yoshi, il mio Ciccino ha concorndato che è meglio venire, se no mia madre lo odierà per sempre.

venerdì 28 aprile 2006

Eli: L'ANGELO DEL FOCOLARE E DELL'IDRAULICA

Oggi è il compleanno del mio Ciccino d'oro. siccome ormai è vecchio, forse dovrei cominciare a chiamarlo Cicciardo.

Il mio Cicciardo oggi è andato a lavorare, perchè ormai è un uomo che lavora e ha le riunioni d'affari. Io sono rimasta a casa )logicamente) e ne ho approffitato per pulire il bagno e fare la spesa per la cenetta che, da brava Ciccina-angelo-del focolare, preparerò per stasera.

A casa mia non ho mai pulito il bagno, mi limito solo a spolverare, passare l'aspirapolvere e lo straccio in camera; qui, invece, è Yoshi che usa aspirapolvere e straccio, perchè io non so strizzare bene o straccio e allago tutto.
A me piace molto pulire dove vedo effettivamente la differenza, quindi mi piace da matti spolverare quando si è accumulata un bel po' di polvere e, soprattutto, darci di olio di gomito per lucidare l'acciao inox dei rubinetti in bagno. Trattasi di un impresa simili a svuotare il mare con un cucchiaio bucato, perchè basta che qualcuno si lavi la mani perchè si depositino le goccine e resti il segno del calacare. Potrei obbligare Yoshi a sollevare il rubinetto da sotto, ma non sono così paranoica, e poi se non si forma il calcare, io poi cosa lucido?

Comunque approffito di questo spazio per far sapere due cose a Yoshi, così sono sicura che legge e -ma non ci scommetto- ne fa tesoro:
1) i guanti di gomma per il bagno non ci sono!!!! Ho tutte le mani secche per aver usato tonnelate di Lisoform spray!
2) visto le condizione pietose della vasca (sono stata piegata mezz'ora a strofinare tutta la superficie per tirare via quelle incrostazioni di grasso, cellule morte, sapone e detergente!), stabiliamo che ogni giorno, dopo che ci si è fatti la doccia, si prende lo Spic e Span e si dà una pulita alla vasca. Ah, naturalmente prima si passa il doccino dentro, così si tirano via tutto quell'accumulo di peli, capelli e pallini degli asciugamani. Il trattamento igienizante con il Lysoform si fa una volta a settimana.
Forse tutti i giorni lo Spic e Span è troppo, facciamo un giorno sì e uno no.

La cenetta di stasera sarà molto semplice:
1) panini al latte fatti in casa con olive e scamorza (sperando che vengano, visto che tra una cosa e l'altra prevedono tre lievitazioni). Per essere sicura della riuscita mantengo le dosi della ricetta e ne faccio per 6 persone, penso che si possano surgelare, no?
2) Tortelli ai porcini con burro e salvia. Direte "Sì, vabbè, ma cosa ci vuole? Sono già pronti!". Ma il tocco di classe è preparare delle cialde di parmigiano e modellarle a forma di ciotola, dentro la quale servire i ravioli!
3) Frutta brulè. Siccome la torta la mangiamo domenica e domani andiamo a cena fuori (= si mangi il dolce), ho pensato di concludere il pasto con qualcosa di leggere: ho preso fragole e mele, le faccio cuocere un pochino, le metto in una pirofila e le copro con yogurt aromatizzato con mandorla e zenzero, cospargo di zucchero e metto sotto il grill, così viene la crostina. Poi in frigo per un un'ora ed ecco il dolce, sano ma buono!

Vabbè, vado a fare i calcoli per sapere quando cominciare a preparare i panini!

lunedì 17 aprile 2006

Eli: DI SUSINE PER LA MAMMA NE HO COLTE UN CESTELLO

Eccomi tornata!
Cominciamo con delle foto che testimoniano cosa ho fatto in questi giorni a Verona.

Giovedì, mentre il mio ciccino era al lavoro, ho fatto i muffin e sono andata a farmi un giro in centro, entrando in tutti i negozi che volevo. Ho fatto anche un pochino la turista, come dimostrano queste foto:



Venerdì siamo andati all'Ikea e abbiamo finalmente comprato un'attaccapanni, più altre cosine decorative: due vasetti colorati, un pezzo di bambù, due gerbere di plastica, due tappeti, cuscini e federe per gli ospiti (te capì Billigioia?).
Pomeriggio siamo riandati in centro, dove ho comprato finalmente delle ballerine bianche.


Abbiamo fatto anche i turisti, andando in cima (ma non del tutto, perchè io ho il terrore dei gradini vuoti, Yoshi ha il terrore dell'altezza in generale) alla Torre dei Lamberti.

Sabato spesa e pulizie (io ormai sono l'addetto alla pulizia del cesso e allo spolvveraggio, chè mi piace tanto usare lo Swiffer Dust).
Domenica pranzo di Pasqua in famiglia seguito da squaraus: prevedibile, visto che avevo mangiato pizza umbra al formaggio con salame, cannelloni di ricotta, coniglio alla cacciatora, carciofi in pastella, tiramisù, torta ricotta e cioccolato, macedonia...

Stamattina invece siamo andati a fare un giro per il quartiere, scoprendo che presenta una concentrazione di macellarie/pollerie, parrucchieri e gastronomie che va contro le elementari leggi del mercato... Pomeriggio invece siamo andati ad Avesa, chè è un paesino della cinta collinare di Verona tanto carino. Volevamo vedere gli insediamenti preistorici, ma la strada è indicata alla cazzo e quindi siamo arrivati in cima alla collina, dove c'era gente che faceva pic nic nelle magioni degli amici vignaioli, raccoglieva frutti selvatici e rotolava cuzzolosamente nella sterpaglia.




Ma raccontiamo l'episodio più bello di questi giorni.
Sabato sera andiamo al Ciak a vedere "False verità", un film il cui pregio principale sarebbe quello di avere nel cast Colin Firth, peccato in versione molto bolso, tonto, e con un orribile taglio di capelli.
All'uscita ero un po' distratta, per cui guardavo davanti a me ma con la mente altrove: la condizione ideale per non notare la porta a vetri chiusa e sbatterci in pieno la faccia. Per fortuna non mi sono rotta nè gli occhiali, nè il naso, però, dopo l'iniziale "No, no, non mi sono fatta niente" ho cominciato a frignare, esattamente come i bambini di tre anni quando si stampano per terra.

martedì 4 aprile 2006

ELI: IL TEMA CONTINUA

Domenica

Dopo essere andati a letto alle 3 ci svegliamo alle 10 e mezza (Fmike alle 11, grazie alla sveglia di emergenza).
Siccome il buongiorno si vede dal mattino faccio colazione con la mousse al cioccolato preparata da Billiegioia (non sapevo se avrei fatto in tempo a mangiarla pomeriggio- risposta: sì- e mi spiaceva vanificare i suoi sforzi culinari) e la mia torta di mele (dovevo sapere se era venuta buona e se era cotta).
Dopo la colazione-brunch i nostri ospiti portano i bambini di pianura a vedere il mare: l'ultima volta che l'avevo visto era in terza liceo... Come i bambini mi sono fiondata a cercare conchiglie: per me abituata al mar Ligure è stato un sogno trovare sulla battigia un tappeto di conchiglie, anche belle grosse! Assorta nella ricerca mi sono fatta bagnare i piedi da un'onda (lunedì mattina la scarpa era ancora bagnata?).
Dopo la passeggiata siamo tornati alla macchina, non prima di aver apprezzato la specialità culinaria della Romagna: Yoshi ha preso una piadina, io il crescione con patate e zucca (io amo la zucca!); adesso posso anche ammettere che per un po' ho preso anche in considerazione l'idea di mangiare anche una piadina con la mortadella, ma mi sono trattenuta.
Ritornati al campo base, la Billie ci ha fatto vedere un posto che, al tramonto, è molto romantico: noi l'abbiamo visto con il sole (e la foschia), quindi posso dire che è molto pittoresco e che mi ha fatto venire in mente Mastro Geppetto e un po' "L'Albero degli Zoccoli" ma ambientato al mare invece che nella campagna bergamasca (quindi i Malavoglia?).

Come tutti i temi che si rispettano serve una conclusione. Mi sono molto divertita e mi è spiaciuto dover andare via: sarei voluta restare di più!

Allego foto della ragazza meglio vestita al concerto degli Amari


lunedì 3 aprile 2006

ELI: TEMA: "Cosa hai fatto questo fine settimana"

Venerdì

Siccome sono una giovane nullafacente, il mio fine settimana incomincia il venerdì pomeriggio dopo pranzo, quando vado in stazione a prendere il treno.

Il viaggio in metropolitana è stato caratterizzato dalla presenza di un presunto palpeggiatore suburbano: un signore di circa 45 anni e la faccia e la stazza del venditore di tappeti egiziano che fa soldi fregando i turisti mi si piazza dietro. Sento che si appoggia contro il mio sedere, ma visto che la carrozza è un po' piena penso che sia semplicemente perchè non c'è molto spazio e lui ha la panciona: decido quindi di sposarmi un pochino, per lasciargli più spazio. Lo risento appoggiarsi dietro. Mi risposto. Lo risento e sposto la mano. Anche lui sposta la mano. Quando un po' di gente trasborda me ne vado più avanti.
Un ragazzo mi viene vicino e mi chiede che ore sono, poi mi guarda e mi domanda se il tipo mi stava dando fastidio, chè se voglio fa finta che sono una sua amica e scendiamo alla fermata dopo, così quello non mi dà più fastidio. Per quanto il ragazzo sembri gentile e perbene gli dico che no, non c'è problema, e poi devo scendere dopo due fermate (e se poi è lui lo psicopatico?). Per fortuna il tipo davanti a me sente, tira fuori il distintivo della polizia e mi chiede se il signore di prima mi stava dando fastidio. Dico che non sono sicura, magari era solo per via della folla, comunque lui e l'altro collega in borghese decidono di seguirlo, visto che scende di fretta della metro.

Essendo una ragazza poco ansiosa passa la successiva mezz'ora con la tachicardia e le gambe molli per l'agitazione.

Venerdì sera decido di fare una torta da portare a Billigioia e Fmike: sperimento la ricetta di una torta banana e noci, che secondo la descrizione dovrebbe venire soffice come una torta alla yogurt; non essendo in grado di azzeccare le dosi di lievito (come è possibile far venire un dolce quando le dosi sono espresse in tazze? La riuscite di un dolce si basa sul perfetto equilibrio degli ingredienti o sull'occhio esperto di chi fa, non su indicazioni "una tazza, mezza tazza, un cucchiaino da the"!) mi viene fuori un grosso biscotto con la consistenza di uno zelten. Dopo una crisi mistica di 5 ore decidiamo che è meglio lasciar perdere e preparare un'altra torta il giorno dopo, usando i preparati Cameo. Visto che non dobbiamo più portarlo via, assaggiamo l'esperimento culinario, giusto per vedere se era commestibile: buono, avrei potuto spacciarlo per una "focaccia dolce banana e noci"

Vai dal mio CicciChou a leggere cosa è successo sabato.
Aspetta domani per la cronaca della giornata enogastronomia di domenica.

domenica 26 marzo 2006

Eli: CHE SIMPATICI MATTACCHIONI!

Questo è stato un week end molto divertente.

Per prima cosa ho ficcato la mano dentro il water. Sabato il water si era intasato perchè Yoshi aveva usato troppa carta igienica e si era formato un tappo. Attenzione! Quando dico intasato intendo che l'acqua non scendeva ed era a un dito dall'orlo della tazza!
Siccome dovevo farmi perdonare di lasciare ditate su tutte le sue preziose antine della cucina mi sono offerta di mettere io la mano dentro, per quanto protetta da un guanto di gomma.

La sera abbiamo deciso di uscire. Peccato che fossimo in preda alla stupidera e abbiamo passato mezz'ora sul letto, perchè yoshi nonvoleva farmi alzare. Per l'esattezza: lui era seduto, mentre io ero sdraiata a pancia in su con la testa sulle sue gambe. Lui continuava a dirmi di alzarmi e che mi dava una mano, ma quando io facevo forza per sollevarmi lui mi rispingeva giù: che simpaticone!
Una volta libera mi sono vendicata: l'ho spinto sul letto e mi sono lanciata sulla sua pancia a peso morto e sono restata così 5 minuti.

Sabato sera abbiamo appurato che a Verona la vita notturna è pari alla mia vivacità: i locali che non sono enoteche sono tendenzialmente aperti solo in estate, per cui se hai voglia di un dolce dopo cena ti attacchi e devi per forza puntare su un cocktail, che non è per niente la stessa cosa.
Io ho preso una Pina Colada e, essendo quasi mezzanotte, ero a stomaco vuoto, così dopo mezzo bicchiere avevo le gambe molli, mi girava la testa e il mio equilibrio era piuttosto precario.
come ho dettoa Yoshi una volta a letto: "Mi sento come un naufrago attaccato a una tavola di legno e sballottato dalle onde".

Poi oggi dopo pranzo, mentre ero in piedi sul letto davanti a lui, per sbaglio ho sollevato il ginocchio e gli ho centrato il bigolo, e lui non è stato molto contento. Ma io non ho mica fatto apposta!

giovedì 23 marzo 2006

Eli: GLI UOMINI SONO MARZIANI MA GLI VOGLIAMO BENE ALLO STESSO

Gli stereotipi sono una brutta cosa perchè giudichi le persone per categorie e non come individui.
In certi casi gli stereotipi sono verità e le frasi fatte realtà, quindi è giusto dire che:
- gli uomini sono degli sciattoni che si comprano qualcosa di nuovo solo sotto tortura e dopo che sono rimasti con solo 2 maglie;
- gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere e quindi non si capiscono.

Oggi a Milano ci sono 18 gradi: troppi per mettere maglione e piumino (o montgomery), troppo pochi per maglione e giubbino di jeans.
Io non ho niente per la mezza stagione. In realtà avrei un piumino leggero (che però è da buttare perchè ha la fodere interna tutta rovinata) e un cappotto vintage (che mi ha stufato e anche lui ha la fodera rovinata). Entrambi ce li ho da più di 3 anni.
Mia madre si lamenta che secondo lei io non mi compro mai niente di nuovo e "Guarda che se è perchè devi risparmiare i soldi per il treno, te li dò io".
Siccome la storia del "Non hai niente da mettere per le mezze stagioni" si ripete da due anni a questa parte e lei si ostina ogni volta a propormi di mettere un suo husky o roba simile, per cui io o muoio di caldo con il piumino slacciato o opto per lo stile cipolla e metto due maglioni di lana, ho deciso che oggi avrei comprato qualcosa allo scopo.
Sul sito della Promod avevo visto un parka carino nero e l'ho comprato (in via Torino, non mi fido di comprare senza provare).

Tutto bene no?

No, perchè Yoshi in versione *rompino per simpatia on* è da stamattina che dice che non mi serve una cosa del genere, che lo metterò cinque giorni all'anno, che cosa continuo a comprare vestiti che non metto, e tu butti via i soldi, e guarda tutte le scarpe che hai e che non metti, bla bla bla.

Cerco di stare calma pensando che sta parlando il calssico maschio che ha un cappotto smunto che non vuole cambiare anche se sua madre dice che sarebbe ore e delle mutande bucate.
Penso che se mia madre dice che dovrei comprare qualcosa, posso effettivamente comprarla (di solito sono i genitori a dire "spendi troppo" o "cosa te ne fai?").
Penso che i soldi sono miei e ci faccio quello che voglio. Insomma, sta parlando quello che ogni settimana si compra almeno un cd, spende 10 euro al mese di riviste di musica, si prende il Nintendo DS per poi giocarci un paio di mesi. Da che pulpito vien la predica quindi...

Poi mi sono comprata una gonna a ruota e a pieghe molto Happy Days, con una fantasia geometrica rossa bianca e blu, che rende necessario l'acquisto delle ballerine a righe bianche e rosse.

domenica 19 marzo 2006

Eli: INCINTA DI UN TRANCIO DI PIZZA

Ieri sera io e Scimmiottino mio abbiamo deciso di provare a prendere la pizza al "Pizza Express" vicino a casa.
Per prima cosa scopriamo che il Pizza Express fa la pizza al trancio, ci sono circa 20 gusti e tutto il quartiere va lì a comprarla il sabato sera, tanto che c'è il numerino.
Siccome non sappiamo bene quanto riempia e Yoshi è ghiotto di pizza, decidiamo di prenderne tre pezzi a testa (dimensioni di un pezzo: 20 cm x 13 e uno spessore di 1 cm):non l'avessimo mai fatto! Quella pizza è diabolica e dopo il secondo trancio anche Yoshi era pieno, tanto che è riuscita a mangiarne solo altri tre quarti. Io mi sono fermata a due e mezzo.

Di ritorno dal cinema mi guardo di profilo allo specchio, perchè mi sento un po' gonfia, e sapete cosa riflette lo specchio? Una pancia gonfia come quella di un bambino africano o, in alternativa, quella di una donna al terzo mese di gravidanza. Yoshi si è messo a ridere, soprattutto quando ho provato a usarla come tamburo e poi ho fatto l'imitazione del pigmeo (terribilmente razzista, perchè forgiata sullo stereotipo proposto da Tom e Jerry).

Comunque questo ci insegna che forse Britney non è di nuovo incinta, ma si ostina semplicemente a divorare tonnelate di cibo che le gonfia la pancia.

mercoledì 15 marzo 2006

ELI: LA CONSAPEVOLEZZA

Volevo farlo oggi al lavoro, ma i server erano sovraccarichi.
L'ho fatto adesso e...



...sono venuta fuori vicina vicina alla Rosa nel Pugno! Il mio ciccino sarà davvero proud of me!

Se ci cliccate sopra potete vedere anche tutti gli altri partiti e farlo anche voi. Non si dice mai no a un test, no?

domenica 5 marzo 2006

Eli: L'INFELICITA' DELLA MASSAIA

Sono infelice.
Sono infelice non solo perchè non ne faccio una giusta, sono pigra e pantofolaia (e vecchia dentro), perdo tonnellate di capelli e non sono nè ordinata nè pulita, ma anche perchè mi scontro ogni fine settimana con una cucina e una dispensa deprimente.

Chiunque ami cucinare sa quanto è difficile farlo in casa d'altri: mancano certi ingredienti e bisogna comprarli (e poi restano lì perchè gli altri non lo usano), se ne comprano altri e si scopre che ce n'erano già tre tonnellate, non c'è la pentola giusta, il robot da cucina, la bilancia digitale e così via.
Quando si cucina nella casa di uno che vive da solo, non ama cucinare e campa e pasta con sugo già fatto, insalata e cotolette vegetali la situazione è tragica e frustrante come poche.
Uno dice: facciamo la spesa.
Fare la spesa un par di palle; finchè si tratta di surgelati non ci sono grossi problemi: anche se li mangio solo i piselli o gli spinaci restano lì e amen. Il problema riguarda cose come la salsa di pomodoro, il latte, la ricotta, le uova e tutte quelle cose che una volta aperte vanno consumate entro pochi giorni, se no vanno buttate.
Ecco, il mio scimmiottino, se gli lascio lì mezzo barattolo di ceci da consumare entro un paio di giorni, non è che dice "FdC ha detto che posso mescolarli a pomodo e pancetta e condirci la pasta". NO! Lui si dimentica, pensa che le cose possano stare lì anni (o forse è più probabile che gli pesi troppo il culo per prendere e cestinare) e poi tocca a me buttarle.
Ogni settimana è una sfida per riuscire a trovare una ricetta che preveda ingredienti non facilmenti deperibili e non in grosse quantità, che non comporti l'uso di attrezzi particolari. Oppure ci tocca mangiare per quattro.

Pessimismo e fastidio.

martedì 14 febbraio 2006

Eli: CICINMENT RING

Oggi è San Valentino.
La cosa più bella di oggi è stata che in pasticceria mi hanno offerto un assaggio di torta, anche se la dimensione faceva pensare a una fetta vera e propria: pan di spagna con in mezzo crema pasticciera, fragole, gocce di cioccolato e sopra panna montata e riccioli di cioccolato bianco. Buona buona buona, tanto che la volgia di dolce mi era passata, ma ho mangiato lo stesse le paste frolle perchè le avevo già prese.

Giovedì mi laureo e penso di essere arrivata alla soluzione definitiva per i capelli: taglio la frangia corta e li faccio lisciare perfettamente (effetto svedese, capito parrucchiera del menga che fai sempre pasticci proprio in occasioni importanti? Niente punte in fuori, niente punte in sotto, niente cotonature da vecchia signora: semplici e lineare capelli liscissimi). E' totalmente secondario il fatto che poi i capelli li raccolgo...

Ma passiamo alle cose serie.

Sabato il mio ZuperCiccino mi ha dato il suo regalo di laurea/anniversario:



Questo è un cicinment ring.
Un cicinment ring non è un engagement ring: è più che altro un anello di convivenza passibile di trasformarsi in matrimonio civile moooolto (2? 3? 4? 5? anni) più in là nel tempo.
Il mio cicinment ring è molto bello, anche se un po' tanto grande, quindi fino a venerdì lo tengo appeso al collo come ciondolo.
Il mio cicinment ring mi fa sentire in colpa per due motivi:
1) il mio Cipì ha speso tanti soldi per comprarlo, diventando un Marcellino pane e cipolle (e Loacker, e crema Novi...)
2) porta addosso la causa di tante guerre civili in Africa e i brillini sono lacrime di piccoli bambini di colore sfruttati in miniera.
A mia discolpa posso dire che io ho sempre detto che non mi interessavano i brillini e i metalli preziosi: a me andava bene anche un anello Swarowsky o una comprato per 10 euro dagli indiani (quello che mi sono comprata io ha retto 5 anni prima di perdere la patina d'argento), ma il mio Ciccino ha voluto trattare la sua Ciccina da ragazza borghese qual è e io apprezzo il gesto e il mio bell'anello ondulato da ragazza giovane.
Io invece gli ho regalato la terza serie di Scrubs e un orologia dal design molto fico per la cucina (o la zona living, che poi è la stessa cosa).

Adesso scusate, ma stasera devo:
- lavarmi i capelli,
- depilarmi le gambe
- decolorare i peli delle braccia (proibiti i commenti del tipo "Ma che cosa anni '80 la decolorazione dei peli delle braccia: o li togli o li lasci nature!". Ho troppi nei sulle braccia per potere usare la crema depilatoria, la ceretta non la so fare e comunque volgio evitare tutti i metodi che possano provocare peli incarnati)

mercoledì 11 gennaio 2006

Eli: UN GELATO PISTACCHIO PECE E FRAGOLA

Oggi sono andata a ritirare la tesi: è bellissima! Purtroppo la foto non rende giustizia al colore, un verdino molto tenue (e non beige come sembra), tipo gelato al pistacchio senza coloranti aggiunti.



Ho anche scoperto che l'Italia è un paese più a misura di chi fa le cose all'ultimo che non di chi preferisce anticipare le scadenze. La tesi andava consegnata entro il 31 gennaio; siccome da lunedì dovrei cominciare a lavorare (anche se io non ho ancora visto nessun fax da firmare) , ho fatto tutto in fretta oggi per consegnarla e relatore, correlatore e segreteria. In segreteria mi dicono che la consegno a mio rischio e pericolo, perchè bisognerebbe aspettare che in bacheca siano confermati relatore e correlatore, cosa che si sa 10 giorni prima della scadenza. Questo vuol dire che sarò in ansia fino a quel giorno, con il terrore che me lo cambino e mi tocchi andare dal vecchio correlatore a farmi ridare la tesi per consegnarla a quello nuovo. Questo basta a farmi venire il mal di testa.

Il mio ciccino voleva un post lunghissimo e divertentissimo che parlasse anche di lui, però non mi viene in mente niente, quindi vi faccio vedere igli scarpini (sempre pro-tesi) che ho comprato ieri



E poi vi faccio anche vedere il mio amico immaginario



Lui è il mio amico Delfino Rosa.
Dovete sapere che l'attenzione di Yoshi per quello che dico crolla a picco dopo 5 minuti, per cui lui interrompe il discorso dicendo "Certo, è un magnifico delfino rosa, un delfino rosa che è tuo amico".

domenica 8 gennaio 2006

Eli: LA SCIATTERIA

Come tutti sapranno, Yoshi è un maniaco dell'ordine: si entra a letto in un certo modo per non mettere male le lenzuola; la porta va lasciata o tutta aperta o tutta chiusa, non socchiusa; bisogna mettere sempre il copritestina allo spazzolino; lavarsi le mani ogni tre per due e fino ai polsi; ecc.
L'ordine e la pulizia di Yoshi, a prima vista maniacali, sono in realtà solo una cosa di facciata: Yoshi in realtà è sciatto e sporco, come dimostrano le mutande bucate e le magliette da casa con capolavori di arte astratta a base di unto e dentifricio.
Oggi, novella schiava d'ammmore, stavo mettendo i libri negli scatoloni, visto che Yoshi deve cambiare libreria.
Prima di metterli via, i libri andavano spolverati. Da un culturo dell'ordine ci si aspetterebbe libri inotonsi, e invece...UNO STRATO DI POLVERE FRUTTO DI ALMENO 2 ANNI DI INCURIE! Io non sono ordinata, ma la libreria la spolvero una volta a settimana, passando poi velocemente lo straccio sulla costa e la cima dei libri.
I libri di Yoshi sono invece lasciati lì in balia della polvere, esattamente come i miei peluche. Roba che sugli scaffali liberati c'era uno strato uniforme e spesso di polvere, che mi si è attaccata ai vestiti!
Stesso discorso per la colonna e i cd di musica jazz, alla faccia di chi dice che "il jazz è la vera musica": BUFFONE SNOB! :)
Comunque per fortuna che Yoshi cambia libreria, perchè quella che ha adesso è un attentato all'incolumità umana: ci rendiamo conto che non ha nè elementi di fissaggio al muro, nè uno schienale? Una volta tolti i libri balla tutta!
CHE CASA PROLETARIA!