venerdì 31 dicembre 2004

LUCA: FdC=Fine Delle Canne

Primo capodanno senza maria. Biasimatela.

mercoledì 29 dicembre 2004

Eli: SMEGMA E EDUCAZIONE

Domenica Yoshi mi ha insegnato una parola nuova: SMEGMA.
Lo smegma è quel mix schifo merda di pelle morta e secrezioni vaginali (per lei), resti di sbubi e secrezioni momonari (per lui).
PEr curiosità ho provato a vedere se esiste uno smegma.splinder/iobloggo/blogspot.com e non ho torvato niente.
Però nella prima pagina delle immagini di google si vede un momon smegmato ed è davvero disgustoso.
Se avrò un figlio mi prodigherò nell'insegnarli due cose per evitargli un destino da adolescente sfigato non cagato dalle ragazze:
1) lavarsi, non come qualcuno che per tutto il liceo non si è lavato denti, capelli e tutto il resto se non in per Natale e Pasqua (che schifo che schifo che schifo che schifo)
2) vestirsi in modo decente.
Con questi due accorgimenti, a meno che non sviluppi un carattere di merda (ma come potrebbe con dei genitori così simpatici?), dovrebbe avere una vita sociale tranquilla e, anche se magari non sarà strafigo, almeno non lo prenderanno in giro per come si veste.
Per altre cose magari sì, ma gli insegnarò una terza cosa: se ti sfottono, sfottili ancora di più.

lunedì 27 dicembre 2004

Eli: GUARDAMI NEGLI OCCHI. hO DETTO NEGLI OCCHI

Io sono tanto innocente e piena di fiducia nell'intrinseca bontà degli uomini.
Ho sempre pensato che lo stereotipo "uomo = pene con attaccato un corpo" fosse un luogo comune buono solo per Cosmopolitan e le chiacchierate fra donne davanti a una tazza di the.
Invece scopro che è tutto vero: "gli uomini tendono a guardarti le tette più che gli occhi" non è la frase cinica di una donna disillusa dall'altro sesso.
Ho sempre considerato il mio Scimmiottino superiore alla media per sensibilità, morale e intelligenza: mi sono sempre detta che lui non è come tutti quei trogloditi che quando escono con una ragazza le guardano solo le tette e il culo e pensano solo al sesso.
E invece ieri mi ha rivelato una cosa che mi ha fatto aprire gli occhi, e il prossimo che mi dice che Cosmo spara solo cazzate e che Men's Health si rivolge a un maschio decrebrato tutto testosterone e spermatozoi, beh, lo mando a fanculo senza passare dal via.
La prima volta che ci siamo visti, quello che pensavo essere un ragazzo immune dai devastanti influssi della costellazione della Verga, mentre parlavamo del più e del meno davanti a una tazza di cioccolata, mi guardava furtivamente le tette e pensava: "Uhh...guarda come si vedono le tette...pensa come sarebbe strizzarle..."

domenica 26 dicembre 2004

LUCA: First contact


Un anno fa, il 26 dicembre 2003, FdC scriveva nel suo blog:
Nel caso dovessi sparire misteriosamente e il mio cadavere venisse ritrovato non so, dentro un sacco della monnezza in un fiume (come Fat Girl) o dentro una lavatrice abbandonata nel Naviglio, beh, l'assassino è quello con la felpa da centro sociale.
Il giorno successivo, il 27 dicembre 2003, FdC incontrava dal vivo per la prima volta quel personaggio. Diciamo pure che la sua vita dal quel giorno sarebbe cambiata da così a così, un fiume in piena di ammore la stava aspettando al varco e lei gioisamente si sarebbe incamminata, oh yeah fratelli.
Oggi FdC incontrerà per l'ennesima volta quel buffo personaggio. Indovinate chi è.

sabato 25 dicembre 2004

LUCA: Scopriamo il corpo umano (5)

Forse non tutti sanno che Yoshi nudo potrebbe essere scambiato per un ebreo. Toh, questo potrebbe pure essere un post natalizio, mo pensa te!

venerdì 24 dicembre 2004

LUCA: Uuuh something to talk about


Presente quelle liste di buoni propositi che si fanno alla fine dell'anno? Ecco, io non le ho mai fatte avendole sempre ritenute delle, erm, stronzate. Però per quest'anno voglio fare uno strappo alla regola. No, nessuno lista, solo una cosa:
Devo rendermi conto che ci sono persone importanti attorno a me che magari vorrebbero anche sapere cosa acciderbolina mi cruccia. Devo smetterla di indossare la famosa maschera del sorrido chè va tutto bene e sforzarmi un po' di più di parlare. Già, che parlare non è mica difficile, basta aprire la bocca e le parole usciranno quasi da sole. E devo ritermi fortunato come una giovenca che ci sono persone che vogliono sapere cosa c'è, anzi, diciamo le cose come stanno: devo ritenermi fortunato ad avere al mio fianco una certa Elisa che mi sopporta, e vaffanculo a tutti quelli che leggendo questa frase penseranno ohhh che mieloso, sì belli miei, io mi bacio le manine per la fortuna che ho avuto. Che poi parlando le cose si sgonfiano e si ricomincia a ridere anche. Bene, detto questo prometto che non vi fracasserò più i maroni con questi discorsi.
E poi, cristo santo, devo smetterla di girare per casa vestito tutto di nero che sembro un beccamorto! (modo di dire, tutto il mio rispetto per gli indispensabili lavoratori nei cimiteri).

martedì 21 dicembre 2004

Eli: REGALI DI NOZZE

Trallallà.
FdC sta leggendo Romeo e Porchetta sul divano.
Il Reverendo sta leggendo il Corriere seduto al tavolo.
Reverendo: "Se domani esci passa in laboratorio, chè ti faccio vedere un lavoro che sta facendo"
FdC: "Domani non esco, devo studiare"
Reverendo: "E' un lavoro lungo, lo finirò fra un anno"
FdC: "mmm"
Reverendo: "E quando l'ho finito te lo regalo..."
FdC pensa che si tratti di una cassetta di legno intarsiata e annuisce
Reverendo: "... così la metti dietro al letto"
FdC si ferma. Guarda sua padre con aria basita. Che cavolo devo mettere dietro al letto?
Reverendo: "E' una Madonna di legno intarsiato, come quelle che ci sono in montagna"
FdC si immagina una fermata delle via Crucis che c'è in montagna. Guarda suo padre.
Reverendo: "La metti in camera da letto quando ti sposi, no?"
FdC: "Ma tu sei scemo! Ma ti pare che io in camera mia ci metto una Madonna gigante? Ma scherziamo?"
La mente corre al rosario colossale che hanno i genitori della Paola.
Reverendo: "Ma in tutte le camere da letto si mette una Madonna dietro al letto. Anche io e tua madre l'abbiamo. E' una tradizione"
FdC: "Ma su una rivista d'arredamento hai mai visto una Madonna dietro a letto?"
La mente corre alla mia futura casa di carta di riso Ikea, lineare, luminosa, essenziale. E con una Madonna di legno intagliato sopra la testiera del letto.
Reverendo :"Beh, no...però si vede che sono case per famiglie problematiche, perdute... nelle case dei ricchi e dei divi si vede sempre una Madonna. Magari un dipinto di Raffaello"
E a questo punto la mente vola a Yoshi. Al mio Yoshi che non vuole battezzare il pargolo. Al mio Yoshi che ha ceduto sul matrimonio in chiesa dopo aver visto la scenata sul natale e, fatte le debite proporzioni, ha capito che era meglio assecondare le mie richieste.
E sono scoppiata a ridere.
Poi ho mandato un messaggio alla Paola e, n° SMS dopo, siamo giunte a un accordo: un anno io tengo la Madonna e lei il rosario, quello dopo ce li scambiamo.

LUCA: Milano


due o tre cose che ho imparato su

Avendoci io la morosetta milanese, durante questo 2004 ho frequentato la città meneghina. Per carità, frequentazioni molto veloci e non approfondite, ciononostante qualcosina di Milano ho capito. Non parlerò dei milanesi la cui arroganza nella cadenza è ormai proverbiale (soprattutto gli adolescenti maschi milanesi, mioddio, insopportabili a sentirsi), ma della città in sè.
Milano è una grande città e quindi istintivamente mi garba essendo io, come ogni buon campagnolo, attratto dalla metropoli. Tuttavia devo dire che, sinceramente, tra tutte le grandi città che ho visitato Milano è la meno bella. Parliamoci chiaro butèi: architettonicamente parlando Milano non è sto granchè, ne convenite? Non so, forse non sono stato nei posti giusti, ma mi sembra tutta terribilmente tendente al grigio con palazzi che molto spesso son proprio squallidini. Se io un giorno dovessi abitarci poi (cosa che sinceramente non mi dispiacerebbe neanche eh) impiegherei anni per sapermi orientare decentemente, infatti uniamo il mio leggendario senso dell'orientamento uguale a zero (mi chiamavano Ryoga...) alla caratteristica che (per me) le vie di Milano son tutte uguali! O meglio si possono dividere in tre categorie di vie tutte uguali tra loro: i grandi corsi con i negozi, le viuzze residenziali e un incrocio tra le prime due categorie. Insomma, io mai come a Milano ho provato molto spesso (ultima volta sabato sera) un senso di deja vu in una via che non avevo mai attraversato, è normale dottò?
Certo, il centro è bello: c'è il Duomo che non ho mai visto senza impalcature e c'è la piazza piena di merdosi piccioni. Ah, non dimentichiamo il palazzo di TRL eh. Ovviamente scherzo, a me Milano piace, adoro soprattutto alcuni nomi della fermata della modesta metropolitana, tipo Molino Dorino, ah ah ah, che buffi che siete, molinodorinociccinobellino! Se io fossi un milanese poi, non userei mai la macchina: che senso ha stare in coda con la macchina anche di sabato sera (cosa per me inconcepibbile!) quando si potrebbero prendere tranquillamente i mezzi publici che ti portano ovunque? Ecco dai, i mezzi pubblici a Milano sono discreti.
Ma non solo i mezzi pubblici, di Milano mi piace molto il Castello Sforzesco, che io chiamo Coso Sforzesco non ricordandomi mai la parola "castello", son problemi. Sì, soprattutto questa primavera quando io e FdC abbiamo fatto una siesta sdraiati nel parco con i fogli di giornale e ci siamo scambiati tenere effusioni. E poi apprezzo molto anche Piazzale Loreto, ma quello solo per motivi storici.
E parliamo anche del clima vah. La nebbia di Milano in confronto a quella delle mie parti è niente, FdC può confermare; tuttavia l'afa estiva milanese supera di gran lunga persino la mia amata zona semipaludosa. Cazzarola, ricordo ancora la sera prima di partire per Parigi quando io e FdC uscimmo per una passeggiata serale: un autentico senso di soffocamento e di claustrofobia, alimentato dalle milioni di zanzare che mi stavano mangiando. Mi si dice che a Milano grandina raramente, almeno quello vah.
Finisco dicendovi quello che realmente io (ma penso anche FdC) amo di Milano: tutti i ristoranti etnici, oh yeah. Anche se non possiamo permetterceli tutti, io e FdC stiamo esplorando nuove galassie culinarie; e il 2005 sarà un anno pieno di nuove scoperte dato che ci siamo comprati una guida ai ristoranti etnici di Milano.

domenica 19 dicembre 2004

Eli: QUELL'APOLIDE DROGATO DEL MIO RAGAZZO

Quando ero al liceo mi hanno rubato il portafoglio sull'autobus. Visto lo sbattimento di rifare i documenti, avevo deciso di non portarmi più dietro la carta d'identità ; poi i miei mi hanno detto che bisogna sempre avere un documento, perchè se ti ferma la polizia e ti trova senza poi sono guai e, ha aggiunto mia madre, ti prendono per un clandestino e ti sbattono nel centro di via Corelli.

Ieri siamo andati al concerto dei Beastie Boys.
Passiamo i cancelli, mi controllano sommariamente la borsa e il cane della narco punta Yoshi.
Lo fermano.
Arriva il capo.
Gli mostra il documento e gli chiede i documenti.
Yoshi non ha documenti: la carta d'identità è da qualche parte a casa e la patente in macchina. Ha solo il badge dell'università.
Il tipo dice di seguirlo, chè il cane ha indicato Yoshi.
Dei ragazzi vicino alla scale ci dicono di scappare e salire su: si vede che Yoshi ha proprio la faccia da drogato spacciatore (e meno male che si era fatto la barba)
Ci porta sotto il Forum (in pratica l'ingresso inferiore) e chiede a Yoshi di "sfilare" per vedere se il cane lo punta ancora.
Niente.
Il tipo ci lascia quindi andare, senza nemmeno chiedere scusa per aver dubitato della nostra morigeratezza e averci trattato vagamente di merda (era implicito un "giovani debosciati che vanno ai concerti, si fanno le canne e magari spacciano pure")

A questo punto ci starebbe bene una chiusa con "la morale della storia", una reprimenda allo Scimmiottino che va in giro senza documenti facendomi prendere un mezzo colpo, ma non so come farla, quindi chiudo dicendo che il concerto è stato noioso noioso noioso (ad eccezzione di Talib, che mi è piaciuto)

giovedì 16 dicembre 2004

LUCA: Risparmio intelligente


MammaYoshi: ma come? ti sei fatto un'altra doccia?
Yoshi: beh, adesso vado dall'elisa.
MammaYoshi: ehhh, mica eri sporco, bastava che ti lavassi l'oselo [uccello] ed eri a posto.
Yoshi: ... mammina, ma come mai sei sempre più volgare? mi scandalizzi guarda.
MammaYoshi: sarà l'età figliolo, sarà l'età...

mercoledì 15 dicembre 2004

LUCA: Centomila


e sembra ancora un ragazzino

Ringrazio la mia mamma che mi ha fatto così bello, il mio papà che mi ha trasmesso il gene della calvizie, la mia nonna bestemmiatrice, la mia nonna chiesarola, mio fratello spinellone. Un grazie particolare a FdC che ha sempre creduto in me (salviamo un bimboooo), è proprio vero che accanto ad un grande uomo c'è una grande donna. Un grazie anche al mio infaticabile staff composto dal mio manager, il mio hairstylist, il mio massaggiatore indiano (che ho rubato a sachmacher) e il mio ghostwriter.
Ma il grazie più grande va a voi, a tutti voi, sì, nessuno escluso. Voi siete il mio pubblico, io sono solo un vostro umile servitore. Voi siete la mia vita, questo è vostro, è vostro! Senza voi io non sarei nessuno, no, proprio nessuno, io sono il medium ma voi, oh cazzo, voi siete tutto: io sono voi, voi siete me, noi saremo tutto!
Peace, love and havin' fun
Oh butèi, grazie eh!

sabato 11 dicembre 2004

LUCA: Standing Ovation Pleaze


Signore, signori, siete gentilmente pregati di guardare là sopra, dove digitate l'indirizzo. Orbene? Non scorgete nulla di nuovo?
Esatto, anch'io come le vere blogstar ho la mia iconcina accanto all'indirizzo.
E di questo devo essere grato solo ed unicamente alla mia inimitabile, incommensurabile e inarrivabile FdC. Grazie, grazie e grazie.
Io amo questa ragazza, da stasera un po' di più.

giovedì 9 dicembre 2004

LUCA: ?

Stasera telefonata un po' movimentata con FdC. Insomma, mi si rimprovera di non tendere alla sua felicità non dando il giusto peso emotivo al nostro primo natale. In particolare mi si rimprovera di non farle un regalo sentito ma solo perchè costretto: se non le faccio il regalo si incazza di brutto. Le ho detto più o meno: fosse per me non ci sarebbero regali ma, dato che tu ci tieni tanto, te lo faccio. Io e FdC vogliamo sapere cosa ne pensate.

mercoledì 8 dicembre 2004

Eli: LA MAGIA DEL NATALE


Forse voi non lo sapete, ma io ho un ragazzo, di cui non farò il nome per tutelare la sua privacy e perchè tanto, non conoscendolo, è indifferente per voi saperne il nome; ci limiteremo a identificarlo con l'incognita Y.

A parte quando ero piccola, non ho mai sentito molto la magia del Natale, che si è sempre tradotto in un periodo di ricerca di regali, alberi da fare, festicciola a scuola, luci per le strade e la depressione di essere sola a cantare "All I want for Christmas is you".
Pensavo quindi che, ora che ho il mio ragasuolo, avrei avuto un Natale da commedia sentimentale anglossassone/americana, con tanta magia, tanto amore, caminetti accesi, baci sotto il vischio, tanta felicità nell'aria.

Invece Y. dice che il natale gli è indifferente e che è una stronzata, una festa che non ha senso, indipercui a parte quest'anno, l'anno prossimo non vuole che ci scambiamo i regali, chè lui non li ha mai fatti, non gli piace farli a comando quando altri milioni di persone li fanno a loro volta, ecc. ecc.

Come già detto, finora anche i miei natali non hanno avuto granchè senso, ma credevo/volevo/speravo che insieme avremmo potuto trovarlo.
Questo getta anche delle ombre sul futuro, perchè:
- se abbiamo figli voglio un papà capace di creare un grande spettacolo di natale per loro. Non voglio togliere ai bambini la magia della loro festa perchè papà dice che è una stronzata di cui non capisce l'utilità e i bambini non dovrebbero nemmeno credere che esista Babbo Natale perchè è una trovata commerciale e l'antropologo pincopanco dice che...
- se non abbiamo figli, che da piccoli danno senso al Natale, non voglio passare il resto dei natali della mia vita senza nemmeno un briciolo di atmosfera festiva in casa. Voglio l'albero di natale, la ghirlanda sulla porta, i biscotti appena sfornati, i regali da scartare insieme la mattina di Natale prima di preparare il pranzo.

Y. dice che, come tutte le donne, voglio cambiare il mio uomo, ma non è possibile. Volessi si vestisse in un altro modo, ascoltasse altra musica, leggesse altri libri, guardasse altri programmi, mangiasse altre cose, facesse certi sport, diventasse un assiduo frequentatore di discoteche avrebbe ragione. Ma io mica gli chiedo questo. Mica gli chiedo di diventare chiesarolo o filoberlusconiano. Gli chiedo solo di aprire un po' il suo cuore alla magia del natale. Se no gli mando il fantasma del tempo passato, il fantasma del tempo presente e il fantasma del tempo futuro a fargli visita fino alla notte della vigilia.