giovedì 30 settembre 2004

LUCA: Barba / no barba

Quando leggerete questo post (scritto alle 19.00 di mercoledì 29, ieri) la mia barba sarà già stata tagliata. Perchè? Perchè a FdC pizzica.

Intendiamoci, non me l'ha ordinato e non ce l'ho con lei, la capisco, è fastidiosa una barba che ti preme contro il viso, penso. Il fatto è che a me tenere un po' di barbetta, quel poco di barbetta che ho, piace. Mi piace molto. Oggi (sempre mercoledì 29) è stata una giornata un po' fastidiosa, leggere un libro e non capire niente, doversi sorbire le scatarrate bolse della vecchia del palazzo di fronte che passa il pomeriggio a stirare in terrazza, dire a FdC che è meglio se torna a Milano domenica e non lunedì come previsto, venire annientato a Shogun Total War, insomma, una giornata non brillante. Ero pronto per tagliarla ma alla fine, quando stavo per inserire la spina del rasoio, mi è passata la voglia e mi son detto che l'avrei tagliata domani, non volevo aggiungere anche il taglio della barba alla giornata non brillante. Ah, forse non sapete che odio tagliarmi la barba, lo trovo di una noia mortale, piuttosto preferirei guardare mezzora di Amici, beh, forse no. Se fossi ancora singòl mi terrei il barbùn da terrorista, che a quanto pare finora ha avuto apprezzamenti solo da parte della mamma di M., meglio di niente eh?

E così dovrò rinunciare alla mia amata barbetta, e vabbeh, penso che lo scambio barbetta per FdC sia più che vantaggioso. Ciononostante ho voluto scrivere questo post lamentoso, anche solo per ricevere un suo sms mi dispiace... Che ci volete fare, son fatto così :)

martedì 28 settembre 2004

LUCA: Fucsia

Non ci ero abituato. Condividere gioie, paure, ansie e felicità di/con un'altra persona, è tutto nuovo per me. Ero felicemente (?) riuscito ad arrivare alla mia veneranda età scansando quasi sempre tutte queste complicazioni emotive, una magnifica atarassia, o meglio, una ricerca di atarassia. Non che io sia rimasto particolarmente scottato, un po' di episodi ad alto contenuto emotivo, situazioni stressanti, odio più che amore, stupidità dovuta alla giovane età, ma niente di stratosferico.

Mi guardavo attorno e vedevo tutti 'sti Romei & Giuliette, tutti questi patimenti, i sentimenti a briglia sciolta, grandi gioie e grandi tristezze, li guardavo e mi mettevo a ridere. Il desiderio e l'attaccamento creano infelicità mi ripetevo e preferivo una vita grigina ai fucsia dei miei coetanei. Forse inventavo questo mio pensiero per giustificare il fatto che nessuna mi filava? Forse. Ma ho avuto anch'io la possibilità di fare delle scelte.

Ora invece, beh, stare una mattina in ansia per il suo esame mi ha fatto sentire un tutt'uno, un unico fascio di nervi con lei. Immaginare il suo musetto preoccupato prima dell'esame mi ha fatto camminare nervosamente, a me, Mr Sangue Freddo. Eccheccazzo, l'atarassia è per i perdenti, e io invece vinco, ohh yeah. Mi sento fucsia, e mi piace.

domenica 26 settembre 2004

Elisa: GNAM GNAM

mangia porcherie! mangia porcherie!

Sabato mattina.
Yoshi arriva alle 11. Prendiamo la metropolitana e andiamo alla ricerca dell'Oasi Giapponese, gastronomia jappa che vende i wagashi, i tipici dolcetti giapponesi.
Essendo una rarità costano un botto (2 euro a dolcetto), ma c'è da dire che mangiato uno sei a posto, anche se non sono molto grossi.
I wagashi sono fatti di farina di riso, zucchero e fagioli rossi. Quello che abbiamo preso era una palletta bianca di pasta di riso (molto molliccia) ripiena di crema marrone/rossiccio di fagioli. Il sapore ha un che di cioccolatoso, con in più l'emozione della buccia di fagiolo che ti incastra fra i denti.

Sabato a pranzo
Andiamo al ristorante giapponese. FdC decide di prendere tempura su un letto di riso.
La zuppa servita come "contorno" era alcolica e l'odore era proprio pungente.
FdC giunge alla conclusione che si è più aperti verso altri sapori quando si è all'estero, e che la prossima volta prenderà solamente piatti dove è ben chiaro cosa c'è dentro.
NB: FdC è dispiacitua che non hanno portato il the caldo compreso nel prezzo perchè lei ha ordinato mezzo litro di acqua.

Sabato pomeriggio
FdC e Yoshi vanno a vedere Spiderman2.
A FdC non piace perchè è troppo sfigato e poi ammazzano la gente e lei si impressiona.
A Yoshi non piace perchè la sala è piena di ragazzetti di 14 anni che non fanno altro che urlare, applaudire, fischiare, gridare "Finocchio!" quando lui non bacia lei.
FdC vede anche il suo ex prof di chimica insieme al figlioletto 8enne.
FdC mangia un pacchetto di Smarties durante la proiezione.

Sabato sera
FdC e Yoshi mangiano una torta di carciofi preparata da mamma FdC.

Sabato quasi notte
Yoshi e FdC vanno a sbevazzare in un locale della Milano by night.
Si impadroniscono del divanetto e bevono e si limonano allegramente.
Approffitando dell'alcol che riduce le difese razionali, si sottopongono una serie di domande "scopriamo i reciproci segreti"
FdC è brava e cerca di non dare a vedere che è simpaticamente alticcia, anche se la sua faccia beota da "mi viene la ridarella ma mi sforzo di mantenere il controllo" la dice lunga su come sta messa.
Usciti dal locale i due vanno alla ricerca di un altro locale dove bere un Bacardi Breeze, ovvero la goccia che faccia traboccare il vaso e renda disponibile FdC a darla a Yoshi.
Non trovando nessun posto che gli aggradi i due rinucnciano a puntano su una sfogliatella e un krapfen di mezzanotte.

Sabato notte
Arrivati a casa, FdC fa una puzzetta malefica. FdC fa meno puzze di Yoshi, ma quando le fa sono letali.

Domenica mattina
Yoshi e FdC, dopo un dolce risveglio nello stesso letto (ovvero: come al solito FdC alle 7 di mattina è sgusciata nel letto dello scimmiottino), fanno colazione con muffin cioccolato e mandorle preparati dalla abili manine di FdC e Nescacaffelatte.
Dopo colazione i due vanno a fare un giro alla Feltrinelli, dove FdC decide che il cd dei Vengaboys può essere sacrificato in favore del nuovo libro di Coe (in lingua originale, perchè ora che apsetta la versione economica italiana passano altri 3 anni). Yoshi compra un libro di storia cinese e gli regalano il librottino cartonato di "Mucche alla riscossa".
Sorvoliamo sul lauto pranzo e sull'allegro dopopranzo, perchè devo andare a lavarmi i capelli (e siccome sono di fretta sono autorizzata a non rileggere. Non che di solito lo faccia)

LUCA: Sogno

Nella notte tra sabato e domenica ho sognato FdC che mi confessava di tradirmi ogni lunedì e mercoledì non con una persona, ma con due! Precisamente con Dosto e Coniglione. E' grave dottò?

venerdì 24 settembre 2004

Luca: Infigato



Dialogo tra Yoshi e la Compagnia dell'Anello
  • Y: bon butei, vado a casa, domani devo alzarmi presto chè vado a milàn
  • CA: ...madonna che infigato che sei
  • Y: eh?? io??
  • CA: sì, prendevi tanto per il culo P. ma ti te si el pezo, ti fai vedere ogni due mesi, sei proprio infigato
  • Y: insomma, ci vediamo solo nei weekend noi eh, mica abita a 200 metri, son 200 km cicci
  • CA: infigato infigato!
  • Y: ma andate in mona và
  • CA: infigato infigato!

martedì 21 settembre 2004

Elisa: PSICOLOGIA SOCIALE DELLA VITA QUOTIDIANA


E' appurato che si capiscono meglio le nozioni che trovano un riscontro nella vita reale.
Questa semplice costatazione ci aiuta a capire le difficoltà incontrate nello studio della psicologia sociale, soprattutto se parliamo di pratiche di ricerca psicosociale applicate alla conversazione.
Voi direte: "ma tutti parlano. Tutti conversano amabilmente. Cosa c'è di più quotidiano che comunicare?"
Non posso negarlo: sono una gran chiacchierona, una vera e propria logorroica. Parlo talmente tanto che per riuscire a dire tutto in un lasso di tempo non eccessivamente esteso mi tocca comprimere quello che dico, mangiandomi tonnelate di lettere.
Parlo tanto e saltando di palo in frasca.
La mia comunicazione è quindi assolutamente non lineare, priva di coerenza e utilizza un codice linguistico tutto suo.
Praticamente io comunico, ma infrango tutti i principi della linguistica pragamtica, della filosofia del linguiaggio e della psicologia sociale. Quindi è logico che ci metta il doppio del tempo per capirla.

Un esempio: il dialogismo (detto anche interazionismo forte) di Jacques.
Il dialgogismo dice che i messaggi che gli interlocutori producono nel corso dell'interazione vengono immessi nel suo svolgimento, provocando un continuo ma lieve spostamento dello statuto relazionale. La novità sta nel fatto che questi messaggi vengono formulati da un noi (termine con il quale indichiamo questa diade legate da una relazione reciproca).
I modelli tecnici e linguistici considervano invece i messaggi come un rumore, un disturbo per la produzione di messaggi da parte dell'altro: in pratica i due interlocutori portano avanti ognuno il prorpio discorso, senza dare più di tanto retta a quello che dicono gli altri (se gli danno retta, lo fanno comunque con fastidio).

Ecco, la conversazione fra Yoshi e me NON segue il modello interlocutorio. Niente spirale comunicativa.
Le nostre conversazioni si svolgono più o meno così:
F: "Nn m'han'anco' rispost 'er l stag'" (questo è quello che sente lui. Anzi, un po' peggio perchè la Wind a casa sua prende male)(letto così sempre che io parli come Cattivik)
Y: "Cosa? "
F: "Nn m'han'anco' rispost 'er l stag' "
Y: "Non ho capito"
F: "Tu non mi capisci mai quando parlo"
Y: "Sei tu che parli troppo veloce e mangi le parole"
F: "Non-mi-hanno-ancora-risposto-per-lo-stage"
Y: "Che stage? "
F: "Come che stage? Quello di venerdì! "
Y: "Quale? Guarda che mica me ne hai parlato"
F: "Certo che sì! Quello che dovevo scrivere la lettera di presentazione! "
Y: "No. Vabbè, dimmi adesso di che cosa si tratta"
F: "Vabbè, è un'agenzia che si occupa di consulenza strategica di marketing e comunicazione per le piccole e medie aziende"
Y: "Ahhhhh....sì, mi ricordo che avevi detto qualcosa. Si vede che ascoltavo superficialmente pensado ad altro"
F: "Ah. Quindi quello che dico io è solo un disturbo e tu rispondi senza tenerne conto..."
Y: "esattamente"

sabato 18 settembre 2004

LUCA: Lei mi piace perchè

-è una cabarettista.
-mi incita a mangiare cose dolci e le mangia con me.
-con lei faccio la figura del morigerato.
-se le mando un sms con scritto prot lei mi risponde burp.
-un giorno leggerà il Genji Monogatari.
-non è gelosa di Luisa (la mia seconda ragazza immaginaria).
-è permalosa ma poi le passa.
-mi lascia le croste della pizza.
-sopporta le mie sinfonie mattutine.
-si trattiene nel rubarmi il gatto.
-quando ho bisogno mi aiuta con l'html del blog.
-è un po' come i Darkness (cioè crede in una cosa chiamata Amore).

lunedì 13 settembre 2004

Elisa: FdC CIVILIZZATRICE


Uno dei misteri di Le.gnago è come sia possibile che la nonna di Yoshi sia brava a cucinare, mentre sua mamma no.
La domanda è: perchè la nonna non gliel'ha insegnato? perchè nonna non le ha trasmesso il sacro fuoco del fornello?
La mamma di Yoshi sa cucinare alcuni piatti, e le riescono molto bene: le sue patate arrosto e la sua "carne gialla" sono migliori di quelle di mia madre e sa fare un tiramisù buonissimo.
Difficilmente però va oltre ai piatti già collaudati, forse perchè ha:
- un figlio maggiore che mangia un primo o un secondo e poi solo insalata, vanificando i suo sforzi;
- un figlio minore che ha una dieta composta da 5 alimenti;
- un marito che ci tiene al fisico e non sopporta il pepe.
Questa povera donna non è quindi stimolata.
Questo ha delle conseguenze sull'organizzazione della cucina.

La cucina e la dispensa di casa Yoshi sono molto strane.
Qualunque manuale di cucina vi dirà che in casa bisogna sempre avere:
- sale
- zucchero
- burro
- farina
- latte
- olio
Volendo fare una torta per il mio scimmiottino mi sono trovata senza burro (e di domenica siamo dovuti andare in un altro paese dove fortunamente c'era il mercato) e con lo zucchero quasi finito (ce n'era giusto il necessario per fare la torta).
Il burro mancava perchè mamma Yoshi lo usa solo per spalmarlo sulle fette biscottate, e preferisce la margarina perchè è più morbida.
Dopo che tre persone le hanno fatto notare che la margarina fa malissimo ed è chimicissima, finalmente la signora mamma di Yoshi ha ritrovato la ragione, e adesso anche in casa Yoshi è possibile trovare il burro.

In ogni caso ho deciso che la prossima volta che voglia cucinare per il mio scimmiottino è meglio se al supermercato compro TUTTO quello che mi serve, comprese le cose che si suppone ci siano in ogni casa.

domenica 5 settembre 2004

LUCA: Mi tarpa le ali

Sabato mattina alla Benetton FdC fa spese, Yoshi la segue scodinzolando qua e là e toh, butta pure lui un occhio su qualcosa: una giacchetta sportivetta tanto caruccia. Se la prova e si piace, quasi quasi pensa di azzardare a comprarsela.
  • Yoshi: come sto?
  • FdC: uhm...dovrebbe essere più strutturata sulle spalle, ti fa le spalle piccole.

Beh, se c'è una cosa che Yoshi sa è che ha le spalle piccolette, insomma, l'è quel che l'è. Si è messo l'animo in pace e accetta questa sua minorità a faccia alta, non si fa condizionare l'abbigliamento, anche perchè sarebbe costretto a girare nudo o con le spalline.
  • Yoshi: allora niente?
  • FdC: no, meglio di no.
  • Yoshi: ok.

Ah ecco.

mercoledì 1 settembre 2004

Elisa: Oggi sono troppo nervosa per pensare a un titolo

Se il vostro ragazzo vi diceste che si fa le pippe, voi cosa pensereste?
Credo che una persona dotata di un normale raziocinio non si stupirebbe.
Insomma, non c'è niente di male, a meno che questo non abbia ripercussioni sulla nostra vita sessuale (ovvero: lui preferisce tocchicciarsi da solo invece che farsi tocchicciare da noi e infiocinarsi).
Cosmopolitan invece instilla in noi il dubbio: forse non lo soddisfiamo?
Subito dopo ci rassicura: è fisiologico e gli serve per conoscere il suo corpo.
Lasciamo stare considerazioni del tipo: si fa le pippe da quando aveva 12 anni. Adesso ne ha 28. In 16 anni non lo sa a memoria?
Il punto è un altro: a furia di leggere cose tipo questa una, soprattutto se non ha un ragazzo e nutre la sua mente con simili letture (ok, sono cose che non si dovrebbero fare. Ma ognuno ha i suoi peccati), finisce con il pensare che forse c'è un fondo di verità. O meglio: che è quello che dovrebbe pensare.
Così, appena si troverà qualcuno e si sarà in una situazione simile, si farà quel pensiero, e si contribuirà a mantenere quello stereotipo.
Cosmopolitan forgia le sue lettrici più deboli.