domenica 26 marzo 2006

Eli: CHE SIMPATICI MATTACCHIONI!

Questo è stato un week end molto divertente.

Per prima cosa ho ficcato la mano dentro il water. Sabato il water si era intasato perchè Yoshi aveva usato troppa carta igienica e si era formato un tappo. Attenzione! Quando dico intasato intendo che l'acqua non scendeva ed era a un dito dall'orlo della tazza!
Siccome dovevo farmi perdonare di lasciare ditate su tutte le sue preziose antine della cucina mi sono offerta di mettere io la mano dentro, per quanto protetta da un guanto di gomma.

La sera abbiamo deciso di uscire. Peccato che fossimo in preda alla stupidera e abbiamo passato mezz'ora sul letto, perchè yoshi nonvoleva farmi alzare. Per l'esattezza: lui era seduto, mentre io ero sdraiata a pancia in su con la testa sulle sue gambe. Lui continuava a dirmi di alzarmi e che mi dava una mano, ma quando io facevo forza per sollevarmi lui mi rispingeva giù: che simpaticone!
Una volta libera mi sono vendicata: l'ho spinto sul letto e mi sono lanciata sulla sua pancia a peso morto e sono restata così 5 minuti.

Sabato sera abbiamo appurato che a Verona la vita notturna è pari alla mia vivacità: i locali che non sono enoteche sono tendenzialmente aperti solo in estate, per cui se hai voglia di un dolce dopo cena ti attacchi e devi per forza puntare su un cocktail, che non è per niente la stessa cosa.
Io ho preso una Pina Colada e, essendo quasi mezzanotte, ero a stomaco vuoto, così dopo mezzo bicchiere avevo le gambe molli, mi girava la testa e il mio equilibrio era piuttosto precario.
come ho dettoa Yoshi una volta a letto: "Mi sento come un naufrago attaccato a una tavola di legno e sballottato dalle onde".

Poi oggi dopo pranzo, mentre ero in piedi sul letto davanti a lui, per sbaglio ho sollevato il ginocchio e gli ho centrato il bigolo, e lui non è stato molto contento. Ma io non ho mica fatto apposta!

giovedì 23 marzo 2006

Eli: GLI UOMINI SONO MARZIANI MA GLI VOGLIAMO BENE ALLO STESSO

Gli stereotipi sono una brutta cosa perchè giudichi le persone per categorie e non come individui.
In certi casi gli stereotipi sono verità e le frasi fatte realtà, quindi è giusto dire che:
- gli uomini sono degli sciattoni che si comprano qualcosa di nuovo solo sotto tortura e dopo che sono rimasti con solo 2 maglie;
- gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere e quindi non si capiscono.

Oggi a Milano ci sono 18 gradi: troppi per mettere maglione e piumino (o montgomery), troppo pochi per maglione e giubbino di jeans.
Io non ho niente per la mezza stagione. In realtà avrei un piumino leggero (che però è da buttare perchè ha la fodere interna tutta rovinata) e un cappotto vintage (che mi ha stufato e anche lui ha la fodera rovinata). Entrambi ce li ho da più di 3 anni.
Mia madre si lamenta che secondo lei io non mi compro mai niente di nuovo e "Guarda che se è perchè devi risparmiare i soldi per il treno, te li dò io".
Siccome la storia del "Non hai niente da mettere per le mezze stagioni" si ripete da due anni a questa parte e lei si ostina ogni volta a propormi di mettere un suo husky o roba simile, per cui io o muoio di caldo con il piumino slacciato o opto per lo stile cipolla e metto due maglioni di lana, ho deciso che oggi avrei comprato qualcosa allo scopo.
Sul sito della Promod avevo visto un parka carino nero e l'ho comprato (in via Torino, non mi fido di comprare senza provare).

Tutto bene no?

No, perchè Yoshi in versione *rompino per simpatia on* è da stamattina che dice che non mi serve una cosa del genere, che lo metterò cinque giorni all'anno, che cosa continuo a comprare vestiti che non metto, e tu butti via i soldi, e guarda tutte le scarpe che hai e che non metti, bla bla bla.

Cerco di stare calma pensando che sta parlando il calssico maschio che ha un cappotto smunto che non vuole cambiare anche se sua madre dice che sarebbe ore e delle mutande bucate.
Penso che se mia madre dice che dovrei comprare qualcosa, posso effettivamente comprarla (di solito sono i genitori a dire "spendi troppo" o "cosa te ne fai?").
Penso che i soldi sono miei e ci faccio quello che voglio. Insomma, sta parlando quello che ogni settimana si compra almeno un cd, spende 10 euro al mese di riviste di musica, si prende il Nintendo DS per poi giocarci un paio di mesi. Da che pulpito vien la predica quindi...

Poi mi sono comprata una gonna a ruota e a pieghe molto Happy Days, con una fantasia geometrica rossa bianca e blu, che rende necessario l'acquisto delle ballerine a righe bianche e rosse.

domenica 19 marzo 2006

Eli: INCINTA DI UN TRANCIO DI PIZZA

Ieri sera io e Scimmiottino mio abbiamo deciso di provare a prendere la pizza al "Pizza Express" vicino a casa.
Per prima cosa scopriamo che il Pizza Express fa la pizza al trancio, ci sono circa 20 gusti e tutto il quartiere va lì a comprarla il sabato sera, tanto che c'è il numerino.
Siccome non sappiamo bene quanto riempia e Yoshi è ghiotto di pizza, decidiamo di prenderne tre pezzi a testa (dimensioni di un pezzo: 20 cm x 13 e uno spessore di 1 cm):non l'avessimo mai fatto! Quella pizza è diabolica e dopo il secondo trancio anche Yoshi era pieno, tanto che è riuscita a mangiarne solo altri tre quarti. Io mi sono fermata a due e mezzo.

Di ritorno dal cinema mi guardo di profilo allo specchio, perchè mi sento un po' gonfia, e sapete cosa riflette lo specchio? Una pancia gonfia come quella di un bambino africano o, in alternativa, quella di una donna al terzo mese di gravidanza. Yoshi si è messo a ridere, soprattutto quando ho provato a usarla come tamburo e poi ho fatto l'imitazione del pigmeo (terribilmente razzista, perchè forgiata sullo stereotipo proposto da Tom e Jerry).

Comunque questo ci insegna che forse Britney non è di nuovo incinta, ma si ostina semplicemente a divorare tonnelate di cibo che le gonfia la pancia.

mercoledì 15 marzo 2006

ELI: LA CONSAPEVOLEZZA

Volevo farlo oggi al lavoro, ma i server erano sovraccarichi.
L'ho fatto adesso e...



...sono venuta fuori vicina vicina alla Rosa nel Pugno! Il mio ciccino sarà davvero proud of me!

Se ci cliccate sopra potete vedere anche tutti gli altri partiti e farlo anche voi. Non si dice mai no a un test, no?

domenica 5 marzo 2006

Eli: L'INFELICITA' DELLA MASSAIA

Sono infelice.
Sono infelice non solo perchè non ne faccio una giusta, sono pigra e pantofolaia (e vecchia dentro), perdo tonnellate di capelli e non sono nè ordinata nè pulita, ma anche perchè mi scontro ogni fine settimana con una cucina e una dispensa deprimente.

Chiunque ami cucinare sa quanto è difficile farlo in casa d'altri: mancano certi ingredienti e bisogna comprarli (e poi restano lì perchè gli altri non lo usano), se ne comprano altri e si scopre che ce n'erano già tre tonnellate, non c'è la pentola giusta, il robot da cucina, la bilancia digitale e così via.
Quando si cucina nella casa di uno che vive da solo, non ama cucinare e campa e pasta con sugo già fatto, insalata e cotolette vegetali la situazione è tragica e frustrante come poche.
Uno dice: facciamo la spesa.
Fare la spesa un par di palle; finchè si tratta di surgelati non ci sono grossi problemi: anche se li mangio solo i piselli o gli spinaci restano lì e amen. Il problema riguarda cose come la salsa di pomodoro, il latte, la ricotta, le uova e tutte quelle cose che una volta aperte vanno consumate entro pochi giorni, se no vanno buttate.
Ecco, il mio scimmiottino, se gli lascio lì mezzo barattolo di ceci da consumare entro un paio di giorni, non è che dice "FdC ha detto che posso mescolarli a pomodo e pancetta e condirci la pasta". NO! Lui si dimentica, pensa che le cose possano stare lì anni (o forse è più probabile che gli pesi troppo il culo per prendere e cestinare) e poi tocca a me buttarle.
Ogni settimana è una sfida per riuscire a trovare una ricetta che preveda ingredienti non facilmenti deperibili e non in grosse quantità, che non comporti l'uso di attrezzi particolari. Oppure ci tocca mangiare per quattro.

Pessimismo e fastidio.