Ieri mattina siamo andati all’ufficio matrimoni per avviare la pratica del, appunto, matrimonio, prenotare la sala e prenotare l’appuntamento per le pubblicazioni. A un certo punto l’impiegata ci ha chiesto se avevamo noi qualcuno al quale far officiare la cerimonia.
Io allora tutto d’un tratto, come J.D. di Scrubs, ho alzato gli occhi e mi sono immaginato Malvino che ci sposava. Era vestito come un prete, con l’eccezione di una croce rovesciata al collo. Dopo averci dato la sua laicista benedizione, ha iniziato la predica smontando pezzo per pezzo l’ultima enciclica, ha proseguito tuonando contro i chierici e la religione e ha terminato con un augurio di copulare in maniera non ortodossa, ché ci si diverte di più.
Eh, sono già in pieno mood per il matrimonio!
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