Ho prenotato l'albergo per le vacanze.
Lo dico a mio padre.
...
...
"Ma il letto è matrimoniale?"
"Sì."
Ma anche se non lo fosse credi che sarebbe un ostacolo? Quanta gente lo fa in macchina non avendo una casa a disposizione?
...
...
...
...
"Mi raccomando, fate le cose con la testa..."
Che naturalmente non è un invito al sesso orale. O forse sì. In effetti è una forma di sesso sicuro.
"...certe cose vanno fatte con consapevolezza"
Ma dai? Ops, ma che cos'è questa cosa che...ops, mi si è casualmente infilate fra le gambe? Ma cosa sta succedendo???
Mia padre guarda il mio libretto universitario.
"Che brava. Fai tutto da sola. Però mica è giusto"
Adesso spiegatemi in che modo i miei possano essermi utiliti per lo studio (a parte finanziariamente)... Faccio comunque notare che anche mia sorella faceva da sola. Che mica c'abbiamo 10 anni che la mamma ci deve aiutare a fare le frasi e risolvere il problema.
"Ma è diverso. La Chiara era più seguita. Te non si sa cosa fai. Io vorrei sapere cosa fai, cosa studi, ma non si sa"
Non si sa perchè non è spiegabile. O se è spegabile, è qualcosa che sfugge alla comprensione di un adulto di mezza età. La Polly sa bene quanto è complicato fare capire a genitori e parenti quello che studiamo.
"Perchè uno nella vita ha bisogno di un riferimento, di qualcuno a cui chiedere..."
"Su quello che studio? Ma cosa posso chiederti?"
"Ma no, non solo sullo studio, anche sulle cose della vita..."
E sabato c'è la cena "Yoshi meets il Reverendo e la Cattomutter" (ma il personaggio più temibile è il Reverendo. Brrrr...."
martedì 1 giugno 2004
Elisa: IL REVERENDO E LA FIGLIA CHE BALLA DA SOLA
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