venerdì 4 giugno 2004

LUCA: Vi parlo così, col cuore in mano

Premesso che trovo fondamentale piacere a FdC e non ai suoi genitori, ci terrei comunque a fare una discreta impressione. Ora, io so come sono fatto, so che sono vergognoso (nel senso che mi vergogno), che spiaccico poche parole, che posso essere simpatico ed estroverso solo con persone che conosco. Gli argomenti che potrebbero saltar fuori a cena son la cosa che mi preoccupano di più (oltre all'imbarazzato silenzio).

Religione: i di lei genitori sono religiosi, quindi meglio nascondere il più possibile il mio proposito di spianare il vaticano, puntare tutto sulla mia onorata carriera di chierichetto (ho pure portato la croce a pasqua, cioè, mica cazzabbubbole).
Politica: i di lei genitori sono tendenzialmente di centro-destra, democristiani dentro, ecco, non toccare l'argomento neanche con un palo di 60 metri.
Futuro: rispondere "scrivere un libro sulla storia del movimento anarchico giapponese" alla domanda "la tua massima aspirazione lavorativa?" non da di me un'immagine vincente.
Sport: tabula rasa, zero assoluto, non comprendo quel bizzarro fenomeno chiamato "tifo".

Potrei incantare i presenti scrivendo i loro nomi in katakana (il sillabario giapponese per scrivere i nomi stranieri)? Uhm...sì potrei, meglio ripassarlo vah, che il katakana è una di quelle cose che si dimenticano sempre. Non si sa mai, se l'argomento cade su "ohhh ma tu sai il giapponese allora?" (no), potrei fare la mia sporca figura, che si sa che l'esotico tira sempre.

Ok, punto tutto sulla mia aurea da bravo ragazzo faccia pulita e timorato di dio. Con un faccino così come posso avere cattive intenzioni?

Fattostà che mi sto un po' cagando in braghe, e vabbeh, son cose che ti fanno dire "ma quando ero singòl mica c'erano tutti sti problemi!", sì, però quando ero sìngol mica c'era FdC :)

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